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rituale di iniziazione bdsm

BDSM: Cerimonia di Schiavitù

Nel BDSM, la Cerimonia di Schiavitù è una delle più sentite. Non ha valore legale, ma ha un importante significato tra chi appartiene alla comunità.

La persona sottomessa, uomo o donna, (da questo momento: slave)  futura schiava, si offre volontariamente, senza costrizioni al proprio dominatore o dominatrice (da questo momento: Master).

Il senso della Cerimonia di schiavitù

La Cerimonia di Schiavitù si realizza pubblicamente, di fronte a dei testimoni, al tramonto. Perché avvenga, tutti e due i partecipanti devono conoscere i riti e dare la propria approvazione. Non esistono due cerimonie uguali, anche se in ognuna di esse ci sono standard ed elementi comuni. Prima della Cerimonia, lo slave deve aver ben compreso che il cambiamento della sua vita sarà profondo e colpirà ogni aspetto di essa: corpo, mente, dolore, piacere, tutto appartiene al Master.

Dal canto suo, quest’ultimo deve prendersi cura del suo schiavo: mente, corpo e anima. Facendo in modo che non gli manchi nulla. Il piacere del Master deriva dalla soddisfazione che prova a  ricevere le dimostrazioni di sottomissione del suo slave.

Come si svolge la Cerimonia

La stanza in cui si svolge la Cerimonia sarà tenuemente illuminata dalla luce delle candele. Il Master (o Mistress) avrà un abbigliamento formale o semiformale. Anche se, a volte, alcune persone scelgono abiti di cuoio, mentre altre i lussureggianti vestiti di altre epoche. Mentre lo slave indosserà una semplice tunica bianca.

La Cerimonia consta di diverse parti che devono essere preparate con un po’ di anticipo.  Si compone di 3 atti fondamentali:

  • Offerta dei doni: in cui lo slave entra, accompagnato da altri schiavi che hanno già fatto il rito e dovrà offrire dei doni al suo master: un fiore (o un ramo), dei voti scritti, una cinghia da attaccare al collare, una corda di circa 2,5 mt e un oggetto che simboleggi la schiavitù.
  • Offerta di Schiavitù: Lo slave viene formalmente presentato e gli viene chiesto, in presenza dei testimoni, di leggere con voce ferma i voti che dovrà compiere per il suo master;
  • Rituale di accettazione: il Master pone ulteriori domande (preimpostate) allo slave per essere certo della scelta. Una volta terminate, lo slave si sdraia al suolo ai piedi del master che gli comunica che non dovrà essere di nessun altro finché sarà di sua proprietà. Poi aiuta lo schiavo a rialzarsi e si passa a una Cena.

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