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Come riconoscere un parafilico da una persona normale?

Come riconoscere un parafilico da una persona normale?

Quando ci si approccia con un’altra persona e sembra che ci sia dell’interesse reciproco, bisogna sempre stare attenti a chi si ha di fronte. Spesso, nei primi appuntamenti, non ci si rende conto se si ha a che fare con una persona normale o con qualcuno che, in realtà, nasconde delle perversioni. Ecco, quindi, dei consigli per aiutare chiunque si trovi in una fase di conoscenza a cogliere dei dettagli che potrebbero risultare impercettibili, ma che fanno parte di un parafilico.

Il parafilico nella pre-conoscenza

Prima di tutto, nella primissima fase conoscitiva, durante la quale non c’è rapporto tattile, bisogna fare attenzione se l’altra persona ricerca, con lo sguardo o con la parola, chi ama spogliarsi, stare nudo, ecc. In questo primo approccio, è molto difficile rendersene conto ma, se succede, significa che la perversione è davvero grave.

La seconda fase è quella in cui si instaura una certa confidenza, ma non è ancora avvenuto nulla a livello fisico. Se, normalmente, il rapporto dovrebbe sintetizzarsi a scambi amichevoli e toccate maliziose, bisogna invece diffidare del cosiddetto “esibizionista”. Ovviamente, non stiamo parlando di una persona che ama mettersi in mostra in quanto tale, ma di colui (o colei) che lo fa con le proprie parti intime. Altro motivo d’allarme può derivare dalla telefonata: usa parole oscene mentre chiama? Meglio stargli alla larga!

Il parafilico nella conoscenza stretta

Nella terza fase, la conoscenza si fa più stretta: ci si tocca, si hanno i primi rapporti intimi, soprattutto parziali. L’altra persona, in questo caso, è un parafilico se trova il modo di strusciarsi addosso anche ad altre persone. In un primo momento, questo comportamento potrebbe risultare quasi divertente, ma in realtà potrebbe nascondere qualche strana perversione.

Infine, l’ultima fase, quella in cui si giunge ad un punto di intimità tale da avere un rapporto sessuale. C’è una bella differenza tra un rapporto consenziente ed uno dove, invece, uno assalisce e l’altro subisce. In questo caso, il parafilico prova eccitazione scorgendo la paura e l’impotenza di chi si trova sotto pressione. Prima di arrivare a questo punto, tuttavia, è meglio fare attenzione anche al più piccolo sentore d’allarme e stare alla larga da chi, anche solo minimamente, dimostri instabilità sessuale.

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