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il porno per le donne

Fem-porn: cos’è e da cosa si distingue rispetto al porno classico

Negli ultimi anni, il porno fatto dalle donne e per le donne ha aperto un nuovo panorama: il Fem-porn. Questo genere mira a far connettere la donna con le sue sensazioni più profonde.

Così, registe come l’inglese Anna Span (Anna Arrowsmith) e la svedese Erika Lust hanno creato film dove, a differenza del porno tradizionale, il personaggio principale è la donna.

Erotismo contro sessismo

L’intento del Fem-porn è di sradicare il porno “maschilista”: in questi casi è la donna a decidere e non si converte in un oggetto, ma è protagonista del proprio piacere – da sola, in situazioni lesbo, etero e bisessuali. Lo stile di Anna Span è caratterizzato dall’utilizzo di sex toys, sesso di gruppo e gang bang, ma in una prospettiva femminile, senza passività e senza giudizio sociale. Mentre, Erika Lust si è meritata la fama per i suoi film con una peculiare visione del BDSM e del feticismo. La sua lotta per la parità di genere l’ha portata a creare lavori dall’estetica iperrealista sottile ma trasgressiva.

Altro esempio del fatto che alle donne piaccia un porno diverso da quello degli uomini è il blasonato 50 sfumature di grigio, libro e film hanno avuto incassi da capogiro.

Fem-porn contro porno

La mente femminile deve razionalizzare la fantasia. Il realismo e una storia sensata che porti la donna al rapporto sono fondamentali. Non importa se lei è guidata da amore o lussuria, ma deve sussistere un rapporto di causa-effetto. Per questo i copioni del Fem-porn sono ricchi di argomenti. Per un uomo la trama non conta. È sufficiente che un idraulico incontri una casalinga svestita che dal niente si lancia sul suo pene. Non importa come, l’importante è che ci sia sesso. Le donne invece hanno bisogno di razionalità. È la stessa Erika Lust a spiegare nel suo sito che ad esempio, nel vecchio porno il sesso orale a un uomo poteva durare ore senza che la donna si stancasse, mentre lei in pochi secondi arrivava all’orgasmo… quasi per magia solo perché lui la penetra o la sculaccia. “Nella realtà sappiamo che è irreale, vogliamo vedere qualcosa che possa davvero succederci”, commenta la regista. Allo stesso modo, l’estetica degli scenari, l’illuminazione e la fotografia hanno richiesto una qualità maggiore.

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