Home » Sessualità Femminile » Lo squirting: cos’è e come raggiungerlo

Lo squirting: cos’è e come raggiungerlo

Squirting: mito o realtà? Ecco la risposta, ed ecco perché non tutte le donne lo fanno.

Piacere femminile: orgasmo e squirting

Ogni epoca ha i suoi miti erotici: se ai tempi di Ultimo tango a Parigi il non plus ultra era il tabù del sesso anale, racchiuso nella magica frase “Passami il burro”, negli ultimi anni la parola magica che evoca scene di intensa passione e sfrenati giochi erotici è “squirting”, ovvero la cosiddetta “eiaculazione femminile”. Si tratta di un fenomeno talmente vistoso e travolgente che si organizzano perfino dei corsi per ottenere lo squirting dalla propria partner e i forum online si affollano di domande e dubbi.

La scienza spiega tutto: addio magia o benvenuto piacere?

La scienza ha finalmente dato una risposta chiara, che dividerà i lettori fra chi griderà di gioia e chi invece resterà deluso. Analizzando in laboratorio il “frutto” dell’orgasmo (ovviamente con squirting!) di sette eccitatissime volontarie, un team di scienziati e scienziate ha pubblicato i risultati su The Journal of Sexual Medicine, rivelando che il glorioso zampillo non è altro che… pipì. Ora, mentre gli amanti della pioggia dorata staranno esultando sulla sedia, i più “tradizionali” si sentiranno un po’ a disagio. Ma chiediamoci cosa conta davvero: far godere la propria donna fino allo squirting, giusto? E allora diamoci dentro!

Come si fa a far squirtare la propria signora?

Pare che non tutte le donne siano in grado di ottenere l’effetto squirting, perché è necessario essere sufficientemente rilassate da non frenare lo stimolo dello “squirt”, che è identico a quello di quando si fa pipì (molte ragazze staranno annuendo e si staranno dicendo “Aaaah, ma allora era QUELLO che sentivo!”) ma di sicuro provare e riprovare farà bene all’umore e all’amore. Il tornado dorato si ottiene con una intensa e profonda stimolazione interna della vagina: il consiglio è di creare una situazione rilassante, usare un ottimo lubrificante e stimolare con lentezza ma con grinta crescente la parte anteriore della vagina, dove si trova il famoso punto G. Provare e riprovare per credere!

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*