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Quanto tempo tra un rapporto e l’altro?

Quanto tempo deve passare tra un rapporto e l’altro?

Il tempo che deve intercorrere tra un rapporto e l’altro per un uomo è molto diverso da quello che serve ad una donna. Nella donna, infatti, questo tempo minimo non esiste e possono esserci degli orgasmi multipli, che si ripetono nel giro di pochissimi minuti. C’è da dire che, dopo un orgasmo, la sensibilità del clitoride è ai massimi livelli ed un’ulteriore stimolazione può risultare addirittura fastidiosa. Oltre a questo, ci possono essere altri fattori che influenzano negativamente la possibilità di avere un secondo orgasmo subito dopo il primo; tra questi, c’è lo stato di soddisfazione e relax immediatamente successivo, che può determinare una discesa drastica dell’eccitazione. Inoltre, l’atmosfera o delle particolari condizioni emotive possono influenzare la donna e far sì che, anche se non esiste un tempo fisiologico necessario, sia molto difficile raggiungere un secondo orgasmo subito dopo il primo.

Il tempo refrattario nell’uomo

Per quanto riguarda l’uomo, invece, il discorso cambia. E’, infatti, necessario, un tempo refrattario affinchè il pene possa recuperare le energie. Con il primo orgasmo, il corpo rilascia ossitocina e prolattina, che fanno abbassare il testosterone e la dopamina, con un conseguente calo della libido. Il tempo refrattario di cui l’uomo necessita per essere pronto ad un nuovo rapporto dipende da due fattori: l’età e il contesto che si crea con il partner. Con l’avanzare dell’età, infatti, aumenta anche il tempo refrattario; il rapporto con il partner, la situazione che si crea, il reciproco coinvolgimento, inoltre, sono fondamentali per riaccendere la passione immediatamente o meno. In generale, questo tempo varia da uomo a uomo e può andare da alcuni minuti ad alcune ore: tutti i fattori menzionati giocano un ruolo fondamentale per far sì che ci si senta pronti ad un secondo orgasmo.

Insomma, se gli uomini hanno un tempo refrattario obbligatorio, le donne non devono aspettare un tempo minimo; ma ciò che conta di più è il coinvolgimento e la passione reciproca: sono questi due i fattori incisivi se non ci si vuole fermare al primo orgasmo.

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