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famiglia senza tabù

Una famiglia senza tabù

Sono una bella quarantenne ed ho un ottima intesa sessuale con mio marito, un uomo molto virile e intrigante sotto l’aspetto sessuale, libero da ogni tipo di tabù.

Io sono convinta che tutte le coppie dovrebbero amare e farsi amare liberamente, con la complicità del proprio compagno, per poter godere e vivere veramente felici, e senza paura di tradimenti in piena sincerità.
Ci siamo conosciuti e fidanzati da ragazzi ai tempi della scuola.
Con la scusa che si studiava insieme ad una coppia di compagni di scuola, anch’essi fidanzati, spesso ci trovavamo abbracciati a pomiciare nella stessa stanza, con molta soddisfazione sia per le pomiciate e sia per lo spettacolo che sbirciavamo di nascosto, l’uno dell’altra coppia.
Poi sempre più esigenti quando ci furono le occasioni facemmo l’amore nella stessa camera, o in macchina, ma ognuno con il proprio partner.

Fare l’amore insieme capitava sempre più spesso, e sempre più spesso mio marito amava esibirmi nuda all’altra coppia, che alloro volta gradiva lo spettacolo ma anche mostrarsi.
Un giorno eravamo tutte quattro sdraiati nel letto matrimoniale di mia madre, di una villa che i miei adoperavano solo nelle vacanze estive, quando iniziammo a spogliarci e a scopare vicinissimi nello stesso letto, cosa che, malgrado tutto, non avevamo mai fatto.
I nostri corpi si strofinavano, si toccavano, era bellissimo e molto eccitante toccarsi, sentire gli odori, i lamenti, i respiri affannosi, e vedere i nostri corpi vibranti di desiderio, sotto i colpi di cazzo dei nostri uomini.

Nel dimenarmi sempre più forte, per far capire come gradivo quel rapporto molto libidinoso, strinse forte la mano della mia amica .
Gridai “è bello fare l’amore una accanto a l’altra, siii…..sono molto eccitata della tua bellezza e del cazzo del tuo ragazzo che entra ed esce dalla tua tenera fica”. Mi avvicinai alle sue labbra e la baciai in bocca come un’amante, le strinse i seni, li succhiai con amore, confessai che desideravo tanto essere baciata, toccata e scopata da loro, ero sconvolta dal piacere che stavo provando a pomiciare con una donna.
Mio marito accelerò i colpi dentro la mia fica, dimostrando di aver gradito il mio coraggio, a dichiararmi gran troia, ed incitò gli altri a liberarsi dei tabù che ci opprimano e di abbandonarci nelle gioie del sesso.
Poi si sgancio da me e fece posto all’amico che come un toro infuriato mi in filo quel bellissimo cazzo, sotto gliocchi emozionati di mio marito e della sua donna, facendomi impazzire di piacere.
Io non capivo niente e gridavo “uuuu……siiii…..vi amo, dai, scopami, scopami Matteo, chiavami davanti alla tua fidanzata. Siiii…….. guarda come scopiamo bene, Nicola Luisa, su dai scopate pure voi.

Siii…. Godiamo insieme che bello abbandonarsi all’amore, essere dei porci”. Nicola, mio marito, si precipito ad infilare la minchia alla nostra amica che confesso tra i suoi lamenti di non aspettare altro di fare sesso con noi, che adorava fare la porca e che ci voleva, ci desiderava, che se lo sognava pure la notte di partecipare ad un’orgia dove poteva lesbicare mentre un uomo la scopasse “voglio stare sempre con voi e bello avervi come amanti, uuu..….. godo, ancora siiii…… godo, è bello sono proprio una gran puttana” .
Intanto mio marito infoiato più che mai gridava a Matteo di chiavarmi forte che godeva pure lui a vedermi fare l’amore con un altro ” su dai infilaglielo tutto al mio amore, non vedi che ha voglia di sentirsi puttana siii…. Dai, fammi il favore soddisfa la mia donna fagli male, insegnale ad essere vacca, fammela diventare troia che mi piace vederla godere”.
Poi, non contento di tutto ciò, mio marito volle farmi provare la doppia penetrazione ed è stato veramente bello prendere due cazzi contemporaneamente mentre la mia amica mi baciava e mi dava la sua fica da leccare.
Alla fine eravamo esausti ma felice di quella esperienza, che segnò la nostra vita.
Poi ci sposammo ognuno col il proprio compagno, Matteo e Luisa cambiarono città per questione di lavoro, ma quando ci incontriamo facciamo di tutto per poter finire a letto come quando eravamo ragazzi, raccontandoci le nuove esperienze che nel frattempo abbiamo fatto.

A Nicola il desiderio di mostrare la mia bellezza gli è rimasta, così, complici come sempre mi incita a provocare gli uomini con il mio abbigliamento o con il mio modo di fare da vera porca per poi scappare a casa a scopare e a sognare quello che mi farebbero i cazzi che faccio eccitare.
Intanto mio figlio si è fatto grande, ha 18 anni, e bisogna prendere delle cautele per poter continuare a godere delle nostre perversione di coppia disinibita.

Per vivere situazioni eccitanti ormai, io e mio marito, siamo costretti a fare le vacanze in periodi fuori stagione, in modo che mio figlio no può lasciare la scuola e no può venire con noi.
Così possiamo approfittare di poter soddisfare le nostre voglie, abbuffandoci di scopate e di doppie penetrazioni. Spesso andiamo nei cinema di altre città per vivere momenti emozionanti con i nostri vicini di posto che nel buio della sala si vedono tirare fuori il cazzo da me per fargli una sega davanti a Nicola che fa finta di non accorgersi di nulla, con l’immenso godimento sia mio, di mio marito e del nostro compagno occasionale, che mai saprà chi è l’angelo benefattrice del suo cazzo.
Tutto questo può sembrare assurdo ma ci tiene affiatati sessualmente, e anche nel rapporto del quotidiano ci fa sentire amici, leali, complici più che mai.
Ora è estate io sono andata al mare con mio figlio, mio marito è rimasto in città perché non ha più ferie, e ci raggiunge tutti i week-end.
Ogni sera ci sentiamo per telefono e vuole che gli racconto tutto specialmente le occasione eccitante che spesso mi capitano, essendo una donna bella e provocante.
Mi chiede se l’ho tradito, se ci sono uomini che ci provano a portarmi a letto, e mi incita di farlo, di uscire, di andare a scopare, di andarmi a divertire, così quando lui viene a trovarmi gli racconto tutto.

Vuole che gli dica che le ho fatto le corna o che mi sono toccata pensando altri uomini. Mi confessa che gode ad essere umiliato a sapere di essere un cornuto, e mentre gli racconto le mie fantasie oscene, lui si masturba raggiungendo l’orgasmo dall’altra parte del telefono, facendo godere pure me.
L’altra sera gli raccontai di un ragazzo molto carino che mi fa la corte, e che sicuramente sarebbe piaciuto pure a lui vederlo tra le mie cosce.
Ma purtroppo non posso mostrarmi tanto disponibile, e rispondere all’avance del ragazzo, perché c’è nostro figlio che non mi lascia mai da sola nemmeno in spiaggia, mi sta sempre appiccicato, intimidendo sia me che i miei pretendenti.

Del resto non posso lasciarlo solo perché qua non ha amici e sembra che non ne vuole avere, sta sempre con me, e non fa niente per farsi dei compagni, di cercarsi una ragazza per portarsela a letto e lasciare me libera di scopare con chi mi pare.
Mio marito, porco come è, mi rispose che forse mio figlio aveva preso una cotta per me e se volevo lo potevo assecondare, nei suoi desideri incestuosi.
Poiché tutti ragazzi, compreso lui, in quel periodo della adolescenza desiderano la propria madre e si sparano le seghe pensando di fare delle gran porcate con lei. Quindi mi incita ad aiutare nostro figlio a scoprire i piaceri dell’amore, e di non essere come le altre mamme stupide e bigotte che amano fare le troie con tutte tranne con i propri figli che sono veramente bisognosi di carezze ed esperienze d’amore nella loro giovane età.
Io mi sono imbarazzata e non sapevo come uscirne fuori, da quella discussione, anche perché volevo nascondere a mio marito che mi stavo eccitando parlando di nostro figlio, che iniziavo a desiderare l’esperienza dell’incesto.

Quella notte mi sono masturbata pensando al mio ragazzo che mi scopava, ed io che da buona nave scuola gli insegnavo a fare l’amore facendogli gustare tutti i piaceri che un uomo e una donna si possono dare.

L’indomani lo vedevo con altri occhi, non riuscivo a no provocarlo desideravo con tutta me stessa di vedere se riuscivo a farlo eccitare, a costatare se fosse maschio, o finocchio, speravo tanto che perdesse la testa anche lui come me e mi afferrasse e mi sbattesse il suo cazzo in fica, in bocca, in mezzo le tette.
Gli proposi di affittare il pedalò, per andare al largo a prendere il sole in topless.
Appena possibile mi slacciai il reggiseno e gli chiesi di spalmarmi l’abbronzante sulla schiena e nelle cosce di dietro, nel frattempo mi spalmai la crema davanti io stessa, toccandomi come una spogliarellista facendogli avere i primi brividi.

Poi mi distesi e ridussi al minimo il pezzo di costume rimasto, dicendogli di stare attento se qualcuno si avvicinasse così mi poteva avvertire, poiché non volevo dare scandalo.
Lui rise e mi disse ” Bella come sei dovresti stare sempre in topless saresti la gioia di tutti gli uomini”
Finalmente aveva avuto il coraggio di mostrarmi che gli piacevo, e di rimando feci la finta complessata rispondendogli
“Ormai sto diventando vecchia, non sono più bella come prima quando i maschi mi venivano dietro e mi spogliavano con gli occhi e gli diventava subito duro solo a guardarmi”.” No! mamma, ma che dici! stai sbagliando sei bellissima, e secondo me tutti i maschi si eccitano e lo fanno duro a guardarti soprattutto quando sei in costume o quando indossi quelle minigonne aderente che fanno risaltare il tuo magnifico corpo”.
Felice delle sue risposte continuai “non ci credo che faccio ancora questo effetto. Tu mi dici queste cose carine solo per farmi piacere”

Lui stette zitto un attimo, si stropiccio il cazzo da sopra il costume e poi disse “se non mi credi guarda un po’ tu che effetto fai a gli uomini”
Io risi era proprio vero gli si era drizzato per bene tanto che gliene usciva un pezzo fuori dagli slip. Poi lo incoraggiai a venire vicino a me con una scusa “così non si vede niente, togliti il costume prendi il sole pure tu in modo integrale, su dai viene vicino alla mamma, fammi un po’ vedere se ce l’hai veramente duro”.
Lui si avvicinò e nel muoversi gli era uscito fuori ancor di più e con orgoglio si tolse il costume.

”Ora sei convinta, guarda, guarda mamma come mi è diventato grosso e duro a starti vicino, te l’avevo detto che sei bella e molto eccitante, sii.., sei proprio bona , una bella fica”
Aveva un cazzo favoloso non ho potuto fare almeno di toccarglielo e di menarglielo un po’ con la scusa di costatare che quello che diceva lui era vero.
“Complimenti anche tu sei un bel ragazzo e hai un bel cazzo beate le tue amichette che se lo possono godere, chi sa quante ragazze avrai? Si !, si ! Carlo dico davvero è proprio una bella minchia. Uuu… sai a noi donne piace afferrare e stringere i cazzi belli grossi come il tuo. Giuro se non fossi tua madre ti farei un pompino volentieri.
Anzi posso continuare a stringertelo o ti faccio male? Vuoi che smetta? O desideri che continuo?”
Carletto prima non rispose annui solo con la testa, poi con un filo di voce ” forse sarebbe meglio di smetterla, se no fra poco non rispondo più di me. Mam.. mamma tuuu.. tu sei troppo bella ed io ho troppo voglia di te, va finire che se continui ancora di accarezzarmi ti salto a dosso e ti violento”
“Ma che dici, Carletto sono la tua mamma, non credo che ne saresti capace” e mentre continuavo a masturbarlo ” davvero mi violenteresti ? avresti veramente il coraggio di infilare questo cazzone alla mamma? Davvero sei così porco, che scoperesti con me? ”
“Siii…. mamma scusami ma sei troppo bona, forse è meglio che smettiamo questo giuoco prima che faccio qualche pazzia”
“Dai, amore un altro pochino, fammi vedere come diventa massaggiandolo così. Ti vergogni, non vuoi che la mamma ti tocchi ? o forse vorresti qualcosa in più, che te lo prendesse tra le tette e poi in bocca?”
” Siiii……certoo…., però tu, tu sei certa che non ti offendi sei mia madre, sarebbe un incesto “.
“Eh! Non fare il bacchettone, scommetto che lo hai sempre desiderato, e chi sa quante seghe ti sarai fatto pensando al mio seno al mio culo a me che ti abbraccio e ti bacio mentre il tuo cazzo è fra le mie cosce, su dai dimmelo che vuoi che te lo prenda in bocca, o tra le tette e che te lo succhio un po’. Tesoro cucciolone su dai dimmi che mi desideri e che ti masturbi pensando a me, suuu.. daiii… amore fammiii.. felice fammi sentire una donna fatale”. Ed aumentai il ritmo della sega baciandogli dolcemente il ventre e la grossa cappella.
“Siii….. mamma stringi, stringi pure non mi fai male anzi mi piace tanto. Sei bravissima, veramente brava. Credo che grazie a te mi diventerà più grosso da oggi in poi, siii, dai mamma baciamelo!

È vero sai mamma l’ho pensato e desiderato tante volte che tu mi facessi un pompino o che facessimo l’amore. Mi sono fatto un sacco di seghe pensando al tuo corpo prosperoso che sbirciavo di nascosto. Sai mi vergogno ma i sogni che faccio spesso sono di scoparti insieme un altro uomo a sandwich o mentre tu masturbi e succhi il cazzo di un cavallo ed io dietro che te lo infilo dentro, sai quanto ho goduto mamma sognando di fare l’amore con te”.
” Carletto sei un porco uno sporcaccione mi piace sentirti dire le maialate siiii…. Bambino mio bravo , bravo raccontami tutto. Racconta tutto alla mammina che capisce le tue voglie, i tuoi desideri e ti perdona. Su dai non ti vergognare, non pensare di essere il solo ragazzo ad aver desiderato la propria madre in modo osceno, specialmente se è giovane e carina come me, anche le mamme sai pensano al sesso e certe volte mentre scopano con i papà chiudono gli occhi e sognano di fare l’amore con altri uomini, di fare le corna ai propri mariti con donne o con i propri figli ancora adolescenti che anno la minchia sempre in tiro desiderosi di esperienze. A volte, le mamme sogniamo pure di essere violentate, scopate da tanti uomini contemporaneamente senza ritegno. Tutto ciò per raggiungere un forte e sempre nuovo orgasmo che li possa appagare e far sentire troie, sperando che l’occasione giusta gli capiti prima o poi per dar sfogo alla loro libidine e far sborrare la propria passera con l’emozione che solo la trasgressione può dare”.

Allora mi calai sul cazzo e incominciai a sbocchinarlo, sentivo che non sapeva più oppormi resistenza ed era proprio bello far scomparire la canna di mio figlio dentro la mia bocca.
Un’emozione cosi forte malgrado la mia vocazione da puttana non l’avevo mai provato, tremavo, avevo i brividi di piacere non capivo più nulla mi sentivo una padrona dell’amore, una vacca, una femmina diversa delle altre che sconoscono certi piaceri, una vera dea dell’amore e tutto grazie a quel rapporto proibito con mio figlio.
Lo spompinavo mentre lo masturbavo con la mano,” Ti piace, vero amore? Vuoi? Vuoi che continuo ancora a fare la puttana con te amore? Siiii… dimmelo ti prego su dai dimmi le parolacce mi fanno godere”.

“Siii……. mi piace, sei proprio una grande puttana mamma meriteresti un premio. Siiiii…troia…ancora t’aaamoo”.
“Sii! Sono la tua troia”, rispose io, ma avevo paura che venisse troppo presto tra le mie labbra e non potevo godermelo in fica così mi tolsi le mutande e mi distesi guidandolo tra le mie cosce ”
Carletto amore su vienimi addosso, infilami il cazzo, riempimi tutta, fammi sentire quando mi desideri. Senti come è bagnata la mammina eh, senti come ti desidero su dai coraggio scopami, scopami forte, forte amore” e ci baciammo appassionatamente con la lingua in bocca.
“Mammaaa… Amore… Ti aaaamooo… Ti desidero sei la donna dei miei sogniii…”
“Carletto sono qua, sono tua non è un sogno, la mamma ti vuole ti desidera pure lei, dai ficcamelo, sborrami dentro puoi farlo, sai prendo la pillola non corriamo nessun rischio. Amore come ficchi bene, mi stai facendo impazzire, riepimi la fica, fammi tua, sono la tua schiava, gooodooo… ssiiii.. ..Veeengooo……amore Sii… Vengooo, ancora porco, ficca più forte porco, rompi la fica della mamma che le piace. Siii..mi piace Godoo basta, basta non resisto più, fermo, fermo sono tutto un brivido”
“Anchio mamma Vengooo…. Sborro ti amo ”

Era stato bellissimo violento sentire mio figlio che mi riempiva la pancia dal suo caldo amore.
Ritornati alla realtà ci vestimmo in fretta ed in fretta raggiungemmo casa. Durante il tragitto pensavo che mai avrei confessato questo rapporto a mio marito, e speravo che questa storia non avesse conseguenze indesiderate.


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