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il collare

Il collare

Mi eccita mostrare la mia donna mentre me la sbatto, o meglio mi eccita la sensazione di “pericolo” che lei sia vista in abbigliamento disinibito, sapendo che non vuole ed io invece la spoglio pian piano fino a lasciarla completamente nuda, e lei ormai eccitata si farebbe fare qualsiasi cosa.

La passione mi è nata leggendo qua e la le storie degli altri, che in passato venivano pubblicate solo su alcune riviste ma oggi è molto più facile trovarle grazie alla rete.
Proprio girando per la rete ho trovato un racconto che mi intrigava molto. Si intitolava “IL COLLARE” . In tale racconto un marito per gioco aveva regalato un collare alla moglie dicendole che quando lo indossava era ai suoi ordini e diventava la sua schiava ed una volta indossato non poteva rifiutarsi di fare quello che le veniva comandato. lei aveva accettato e dopo averlo indosso l’aveva costretta a vestirsi come una puttana e l’aveva portata in un ristorante dove, visto l’abbigliamento, veniva guardata da tutti. Poi l’aveva costretta a seguirlo nei bagni degli uomini dove l’aveva legata e bendata ed aveva invitato un signore che era entrato a toccarla e scoparla davanti a Lui mentre la moglie, che in un primo tempo cercava di sottrarsi alla sorte capitata, aveva finito per godere da vera troia.

Come ho detto questo racconto mi intrigava molto e per questo me lo sono stampato e nascosto nel comodino della mia camera da letto aspettando il momento giusto. Infatti una mattina mentre eravamo soli ho cominciato a stuzzicare la mia troietta e dopo averla eccitata con baci e carezze l’ho portata a letto ho cominciato a spogliarla. Nel mentre ho tirato fuori il racconto e glielo dato da leggere. lei prima non voleva saperne poi ha cominciato a leggerlo. Io, intanto, ho iniziato a toccargli la fighetta.
Più andava avanti nel racconto più mi accorgevo che le piaceva ed aveva la fighetta tutta bagnata e dopo un po’ di questo trattamento non ne poteva più e mi pregava di farla godere.
Non volendo che godesse subito smettevo di toccarle la figa e così le chiedevo:””Ti è piaciuto il racconto???” “No, non voglio farmi scopare da nessun altro.”
Io intanto riprendevo a toccarle con il dito la fighetta e lei mugolava che non ce la faceva più e voleva godere.
“Va bene neanch’io voglio che ti scopi un altro, ma ti piacerebbe fare la mia schiavetta?”
“Si, per te faccio quello che vuoi.”
“Certo quando sei così eccitata, faresti anche la puttana, ma dopo ti passa e non vuoi più farlo. Sei sicura che vuoi fare la schiavetta?”
“Si ti ho detto di si.”
“Allora ti posso comprare un collare? Cosi, come quella del racconto, quando l’indossi sei la mia schiava ai miei ordini”
“Va bene, va bene, ma fammi godere. Non ti fermare”
“Vedi che se poi metti il collare non puoi rifiutarti e devi fare tutto quello che ti ordino.”
“Si, se indosso il collare sarò ai tuoi ordini come una schiava”
“Sarai sottomessa e non potrai ribellarti fino alla fine, altrimenti ti punisco”
Sempre più eccitata:”Si, si sarò la tua schiava e se non obbedisco mi punisci”
“Va bene allora comprerò il collare così farai la mia schiava sottomessa, altrimenti ti sculaccio così ….” – e gli assesto un bel sculaccione sul suo culetto mentre lei al culmine gode.

Il giorno successivo vado in un negozio ed acquisto un bel collare blu (che è il suo colore preferito) e lo porto a casa in attesa dell’occasione per farglielo indossare.
L’occasione si presenta il successivo sabato mattina quando, non dovendo andare al lavoro e dopo aver portato i bambini a scuola, rimaniamo soli.
Prima di uscire le dico:”Guarda nel mio cassetto e se ti piace indossalo e preparati per quando torno” lei sa benissimo che prepararsi significa indossare qualcosa di eccitante ma soprattutto, invece dei soliti slip, indossare il perizoma che a me eccita tantissimo.
Al ritorno è seduta sul letto con una minigonna, le scarpe con tacco alto, una maglietta aderente che fa capire che non indossa il reggiseno e, sotto, spero che abbia il perizoma. In mano ha il famoso collare che però ancora non ha messo.
Appena la vedo le dico:”Brava vedo che ti sei preparata, però ti manca qualcosa…”
Lei fa per mettersi il collare, ma io la fermo dicendogli:”Guarda che se lo indossi non sarò più tuo marito ma il TUO PADRONE e potrò comandarti e farti fare qualsiasi cosa mi passa per la testa. Non potrai rifiutarti di fare nulla anche se ti chiedessi di fare la PUTTANA e decidessi di farti scopare non potrai rifiutarti” So che parlargli così la eccita ed infatti ottengo quanto sperato, lei indossa il collare e dice:”Si va bene sono la tua schiava, adesso vieni qui sul letto”
Appena lo indossa mi avvicino, la prendo dal collare e la costringo ad alzarsi. Con la mano libera le carezzo la coscia e risalgo sul culetto per verificare se ha indossato il perizoma. Ha obbedito ha indosso il perizoma, col dito le tocco la fighetta e vedo che è già tutta bagnata. lei mugola e dice:”Dai mettiamocci sul letto…”
“STAI ZITTA, non puoi chiedere nulla devi soltanto obbedire agli ordini. Ora vai nel salone e mi aspetti di la.”
“No, non voglio andare in salone mi piace stare qui in camera da letto.”
Senza che lei se lo aspetti le assesto una sculacciata sul sedere e le torno a toccare la fighetta che è ancora più bagnata, poi le abbasso la minigonna e la faccio restare con la maglietta che arriva appena alla schiena, lasciando scoperto tutto il perizoma e, quindi, il culetto.
Le dico:”Spero che hai capito la lezione, ora per punizione vai così in salone e ti metti vicino al termosifone accanto la tenda. Sai il perché, vero?”
“Si, lo so. In quella posizione non sarò coperta dalla tenda e mi potranno vedere da fuori.”
“Hai qualcosa da obbiettare?”
“No”
“NO PADRONE”
“Brava ora vai e rimani li voltata di spalle fino a quando te lo dico io così fai vedere il tuo culo.”
“Va bene padrone” Si avvia e si mette vicino al termosifone dove le ho ordinato di stare (bisogna che vi dica che la nostra casa è quasi al livello di strada e in quella posizione se passa qualcuno la può vedere)
Intanto io vado a sedermi sul divano in salone e tiro fuori il cazzo e comincio a masturbarmi poi le dico:”Vediamo se hai capito. Togliti la maglietta, Troia, girati e fatti guardare le tette.”
Lei :”Si padrone” Si gira verso di me e si toglie la maglietta restando con le tette di fuori.
“Brava vedo che hai capito, sei proprio una vera troia e sei pronta per fare la mia puttana. Adesso girati e poggia la tette al vetro del balcone e rimani così finchè non passano due macchine.”
“Si padrone, come vuoi tu, sono la tua puttana ai tuoi ordini” Si gira come le ho ordinato e poggia le tette sul vetro alla vista di chi passando potrebbe vederla e resta ferma in attesa di ordini.
Intanto transitano due macchine allora dice:”Ora posso venire da te, le due auto sono passate?”
“No, toccati la figa e dimmi se è bagnata.”
Infila la mano dentro il perizoma e si tocca la figa e dice:”Si padrone e tutta bagnata e vuole essere toccata.”
“Allora puttana togli il perizoma e toccala da sola fino a quando non ti dico basta”
Lei ormai eccitata, non capisce più niente ed è disposta a sottostare a tutto, infatti si toglie il perizoma e li dove chiunque passa può vederla comincia a masturbarsi da sola.
“Basta troia, ancora non devi godere, vieni da me”
La faccio stendere sul divano con la faccia sulle mie gambe, con una mano le tocco la figa l’accarezzo dicendole:”Brutta troia ti sei bagnata tutta, vedo che ti piace essere sottomessa e trattata da puttana”
Lei allargando le cosce in modo che possa toccarla meglio risponde:”Si mi piace fare la tua puttana e mi piace quando mi ordini cosa devo fare”
“Brava puttana ora succhialo e fammi godere”
Lei obbediente lo prende in bocca ed io le dico: “Sei proprio una gran troia continua a succhiarlo che godo” Intanto continuo a toccarle la figa e sento che sta per venire allora la prendo per i capelli e la tiro su dal cazzo e le dico:”Dimmi che ti piace fare la troia”
Lei “Si, Si mi piace fare la troia”
“Vero che ti piace essere trattata da puttana e ti piace farti guardare”
“Si, Si mi piace essere la tua puttana e faccio quello che vuoi”
“Brava puttana allora continua a succhiarmi il cazzo…”

Non le do il tempo di rispondere che la spingo giù e le faccio succhiare il cazzo e continuo a toccarla sentendo che sta per godere allora accelero con la mano a sfregarle la figa e a farla pompare sul cazzo finchè veniamo insieme.


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