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La sera tardi in palestra

Anche oggi come ogni settimana vado in palestra, ci sono pochi ragazzi perché ormai si è fatto molto tardi, ma il proprietario ci fa restare perché nel frattempo si allena anche lui in un’altra sala.

Sto facendo tapirulan e ormai nella palestra sono rimasta solo io tranne qualche ragazzo negli spogliatoi, mentre corro ascolto la musica con il mio lettore mp3 a tutto volume e senza accorgermene inizio a canticchiare le parole delle canzoni che ascolto.
Il proprietario, che si fa chiamare Matt, è un uomo di 30 anni, vive solo per la palestra e non ha mai una ragazza fissa… è alto 1.80, fisico scolpito da tanti anni di palestra, capelli castani, occhi verdi e profondi con una carnagione molto chiara.

Mentre esce dalla sua saletta per riprendere un pò fiato, mi vede e si nasconde per ammirare quello spettacolo…la mia maglietta è aderente e sudata, il mio seno è libero di muoversi mentre corro perché senza reggiseno e i capezzoli sono molto evidenti dalla maglietta e non essendoci nessuno in palestra, non faccio nulla per nasconderli.
Matt scende con quello sguardo perverso sul resto del mio corpo, arriva al mio short aderente che mette in risalto il mio culo rassodato dalla palestra e coperto solamente da quel filo di pantaloncino da dove si vede il filo del perizoma nero che porto indosso.
Senza accorgersene Matt se lo stava massaggiando lentamente da sopra il pantalone di tuta…mentre io aumento la velocità della corsa, ogni mio passo è una goduria per lui perché il mio seno si muove facendo indurire ancora di più i capezzoli.

Cambio attrezzo e mi sistemo ad uno per rassodare i glutei, ho il viso rivolto verso il muro mentre sollevo dei pesi con le caviglie…Matt si avvicina senza farsi vedere e si sistema sulla panca per gli addominali che si trova di fronte all’attrezzo che utilizzo per godersi meglio lo spettacolo.
Ogni volte che porto le caviglie verso il basso, il pantaloncino si abbassa mettendo in mostra il perizoma nero…lui si sega con il cazzo fuori dai pantaloni e sempre più velocemente mentre pensa come sarebbe fantastico un pompino fatto con le mie labbra carnose e come sarebbe scoparmi il mio culo stretto e sicuramente vergine.
Gli viene una strana idea, si ricompone per quanto sia possibile e va a chiudere la porta d’ingresso a chiave, si avvicina gentilmente a me come se non fosse successo nulla e mi chiede:
“hai bisogno d’aiuto per alcuni attrezzi? Così impari velocemente il loro vero utilizzo” io: “volentieri, mi farebbe molto piacere imparare dal migliore”…lo ammetto ho sempre avuto un debole per Matt e il suo pacco evidente mi eccita molto.

Siamo sulla panca per sollevare i pesi, sono seduta all’orlo mentre Matt si mette dietro di me…sento il suo cazzo duro che mi struscia e mi faccio sempre più indietro, ci dividono solo qualche filo di stoffa. Mi bagno sempre di più, per l’esercizio mi fa aprire le gambe con i pesetti in mano, le gambe mi che sono troppo chiuse e con le sue mani vicino all’inguine mi spalanca le gambe. La panca è umida, mi vergogno e cerco di chiudere le gambe ma Matt me le blocca, la sua mano risale verso il centro mentre con l’altra mi blocca il busto. Le sue labbra sono sul mio collo e succhiano a ventosa, mentre la sua mano raggiunge il centro del pantalone è bagnatissimo e se ne accorge, divento rossa mentre la sua lingua nella mia bocca forzando le labbra socchiuse. Siamo sempre in silenzio, nella palestra sentono solo i miei respiri affannati e il rumore della lingua sul mio corpo. Si porta un po’ più giù con la schiena mentre con le gambe blocca aperte le mie, la sua mano alza l’elastico dei pantaloni ed entra. Inizia a toccarmi da sopra il perizoma ormai fradicio dei miei umori, preme da sopra sull’apertura tra le grandi labbra. La sua lingua è sul mio collo di nuovo e l’altra mano che blocca il mio petto palpa con avidità il mio seno, sposta il perizoma e c’infila subito 2 dita dentro per controllare la temperatura. Con un ghigno mi dice: “sei bollente come una cagna in calore, vergognati puttanella!!” a quelle parole mi bagno ancora di più, continua dicendomi: “sei una troia che vuole solo essere scopata da un cazzo grande e grosso” e io ormai in trance da quella goduria urlo a lui: “è vero!!! sono una troia che non vive senza un cazzo volevo essere scopata da tanto tempo da te, ti ho sempre guardato il cazzo dai pantaloni.”

A quelle parole mi toglie le mani di dosso, si toglie da dietro di me e mi guarda incazzato, gira intorno a me mentre per la vergogna chiudo le gambe.

Con le lacrime agli occhi mi inginocchio davanti a lui: “ti prego perdonami, non so cosa mi sia successo. Non è da me dire queste cose, ti prego…farò tutto quello che vuoi in cambio del tuo perdono” detto questo Matt si abbassa i pantaloni della tuta davanti al mio volto e contemporaneamente i suoi boxer. Mi ritrovo un cazzo davanti alla bocca già in erezione e voglioso della mia saliva, apro la bocca e mentre stavo per prenderlo con delicatezza una botta di bacino di Matt mi riempie. Mi prende dai capelli raccolti, mi piega leggermente la testa e me lo sbatte dentro, si vede la grande e gonfia cappella dalla guancia…comincia a spingere il suo cazzo in modo molto forte, sembra che voglia bucarmi la guancia. Con la mia mano gli massaggio le palle piene di sborra e penso che sarà tutta mia se faccio la brava ragazza, mi lasci i capelli e con un sospiro di sollievo lo prendo per la base e inizio a succhiarlo. Voglio che vedi quando sono troia, la sua troia che lo soddisferà sempre e che non lo abbandonerà mai, il suo cazzo aumenta di misura nella mia bocca mentre la mia lingua lo insaliva.

Mi ferma tirandomi per i capelli, la mia mano era nei miei pantaloncini che cercava fare arrivare subito all’orgasmo il mio corpo, mi ferma e mi ordina di alzarmi e sdraiarmi a pancia in su sulla panca. Mi toglie gli short e la maglietta ormai sudatissima, annusa i pantaloncini e rimane drogato da quell’odore, si mette in ginocchio e si ritrova con il mio perizoma bagnato davanti alla sua bocca. Tira un mordo al clitoride e io urlo dal dolore, il morso è meno forte, ma lo tira verso se, sembra che me lo vuole strappare…questo mi eccita ancora di più e se ne accorge, con le dita inizia a passarle tra le labbra che si socchiudono al loro passaggio…continua così per un po’ di tempo fino a quando io, al massimo dell’eccitazione, gli supplico: “ti prego scopami, ho voglia di sentirmelo dentro…voglio il tuo cazzo dentro di me, voglio che mi scopi a sangue fino a quando non ti sei stancato di me”.

Mi lascia il clitoride e toglie le dita, penso di aver sbagliato di nuovo, mentre pensavo mi arriva uno schiaffo sul culo…si era tolto completamente tutto, era nudo con quel suo fisico da bronzo di riace. Apro le gambe e scivolo sulla panca fino a quando non sento la sua punta sull’apertura della mia fica ormai bagnata, sento che sta per entrare lentamente quando con una botta di bacino mi riempie completamente fino a sentire le palle sbattere contro il mio culo. Rimango senza fiato e inizia a pompare forte, è molto potente e ogni suo colpo mi provoca crampi allo stomaco, sembra che mi voglia dividere a metà…mi alza le gambe e le poggia sulle sue spalle, si mantiene al mio seno che è coperto dalla maglietta. la mia mano è sul clitoride, lo strofino, lo scappuccio, lecco un mio dito per rendere l’operazione meno dolorosa ma molto più piacevole mentre con l’altra mano mi mantengo alla panca perché i suoi colpi mi spingono verso l’esterno. Mi mette le mani dietro la schiena e mi alza in braccio con ancora il suo cazzo dentro, mi da dei colpi brevi ma profondi mentre varca la mia bocca con la sua lingua che mi arriva fino alla gola. Mi mette sulla siclette e mi fa mantenere al manubrio, mentre mi scopa ancora, mi gira e le mie gambe gli circondano la vita per tenerlo sempre più dentro me. Si sente aprire la porta degli spogliatoi e parlottare, ho paura…”Matt c’è ancora nessuno, fammi scendere non voglio che mi vedano così e poi non se ne staranno con le mani in mano, non voglio…voglio solo te!!!”.

Lui sente le voci e capisce chi sono: “sono solo 2 ragazzini che vogliono diventare forti per conquistare le ragazze, aspetta che ora te li faccio conoscere così scoprono anche loro quanto sei troia” mentre ti pregavo di evitare tu fai un fischio a quei due che arrivano nella sala degli attrezzi dove mi vedono nuda sulla siclette con il cazzo di Matt dentro che mi scopa. Appena arrivano gli dice: “bravi ragazzi, vi presento la mia troia personale” facendo segno a me che ormai sono in imbarazzo. Lui ammiccando alle loro erezioni gli chiede: “volete giocarci un po’ anche voi? Toccatela, fatela godere questa troia e soprattutto fatevi spompinare. Vi assicuro è una dea del pompino.” detto questo mi prende e mi gira, mi ritrovo con il clitoride schiacciato sul sellino e le mani sui manubri mentre lui mi scopa ancora. Le mani dei ragazzini vanno sul mio petto, lo stringono, ci giocano con i capezzoli e lo prendono in bocca. Uno lascia il mio seno e si porta in piedi davanti al manubrio, si abbassa i jeans e i boxer, mi esce un cazzo più piccolo di quello di Matt ma di tutto rispetto. Matt mi ordina di spompinarlo mentre mi sculaccia forte, il mio culo è rosso e il sellino è pieno dei miei umori colati.

Viene subito e ingoio tutto il suo sperma caldo che è molto dolciastro, si fa cambio con l’altro ragazzo che ha un cazzo più grande per essere ancora un ragazzino, mentre quello di prima ritorna ad occuparsi del mio seno. A questo ragazzo ci vuole molto di più prima che venga ma anche lui mi inonda la bocca piena del suo sperma che mi cola anche dalla bocca, questo però ha un sapore più forte e dopo averglielo leccato per bene anche lui ritorna sul mio seno. Intanto Matt si gode lo spettacolo, pompa ancora più forte, i colpi sono più duri. Il mio culo è rosso a causa dei suoi schiaffi e mentre sono in balia del piacere fa scivolare la sua saliva sul mio buchino vergine.

Io urlo per fermarlo: ”ti prego Matt sono ancora vergine lì, ti prego, non farlo.” Matt non mi sente e continua: ”hai detto farò qualunque cosa… ora voglio scoparti questo culo vergine così sarai una troia a tutti gli effetti, ragazzi mantenetegli le mani…” detto fatto, i ragazzi mi bloccano i polsi mentre Matt si posiziona all’apertura del mio buchino. Non lo allarga nemmeno prima per farmi sentire tutta la sua grandezza, sento la cappella pulsare davanti al mio buchetto e forzarlo. Mi prende dai fianchi e con un altro colpo di bacino ne fa entrare metà e i ragazzi mi mettono le mani davanti alla bocca per evitare di farmi urlare. Con un altro corpo ancora più forte lo entra tutto, lo esce tutto di un corpo e mi sento vuota. Mi stringe il seno questa volta e con un altro colpo mi riempie completamente.

Inizia a farsi strada, il mio buchino si sta allargando ed esce del sangue ma Matt non si ferma anzi mi scopa ancora più forte. I suoi colpi sono precisi e mi fanno perdere il respiro, continua a scoparmi mentre i ragazzi hanno abbandonato i miei polsi e sono ritornati sul seno che leccano, mordono, succhiano. Sto impazzendo, un ragazzo mi lecca il clitoride e il sellino si bagna ancora di più con un’ultima leccata del ragazzo gli vengo in bocca mentre Matt aumenta il suo ritmo di pompata…sta per venire anche lui. Lo voglio in bocca come mia ricompensa, glielo dico, ma continua ancora più forte… vuole sborrarmi nel culo e dopo un colpo finale di bacino emette un urlo di goduria e quando esce il suo cazzo, il suo sperma scivola sul sellino e si mischia ai miei umori. Mi lascia lì e i ragazzi tornano a casa, lui si riveste e mi dice: “se vuoi la mia sborra lecca il sellino” io posseduta dalla mia voglia lecco il sellino ripulendolo tutto. Dopo vado in doccia e mi tocco ancora pensando a Matt… esco e non mi degna di uno sguardo, ora ogni notte mi sditalino anche il culo pensando a lui.


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