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Lo scambio di coppia per salvare il matrimonio

Io e Giulia siamo una coppia quarantenne sposata da 10 anni, e questa storia che racconterò ha di fatto salvato il nostro matrimonio. Dopo 5 anni di fidanzamento ci siamo sposati all’età di 30 anni.

Avevamo ed abbiamo ancora un buon lavoro: io sono un dirigente in un’azienda di marketing e Giulia lavora in una farmacia. Da un punto di vista economico quindi non avevamo problemi, spesso facevamo viaggi nel weekend e tutto filava per il verso giusto, la nostra vita insieme era felice. Avevamo deciso di non avere figli, lei prendeva puntualmente la pillola, ma era una scelta consapevole. Non avevamo nulla contro le coppie con bambini, ma avevamo fatto una scelta di vita diversa per avere una maggiore libertà.

La nostra vita sessuale era molto intensa ed attiva. Completammo tutte le posizioni del libro del kamasutra che quella porcellina di Giulia aveva comprato su una bancarella, un simpatico regalo per il nostro anniversario. Ci divertivamo con dei giochetti a letto, spesso inventavamo storie di ruolo per rendere più eccitante ogni scopata. Le sceglievamo qualche giorno prima in modo da comprarci i “costumi” adatti. Io andavo più sul genere “classico” delle trame da film porno: professoressa con alunno, dottoressa con paziente, ginecologo, ecc. Lei era più fantasiosa, e la sua scelta ricadeva solitamente su trame di fiabe o di film. Un giorno ebbi la promozione, e per festeggiare organizzai una bella scopata simulando di essere il direttore della mia azienda e lei la mia segretaria, sempre sulla falsa riga dei film porno.

Poi una sera successe una cosa inaspettata: feci cilecca. Ero piuttosto preoccupato, era la prima volta che capitava, avevo solo 35 anni e già avevo problemi di impotenza? Giulia però mi tranquillizzò, dicendomi che anche i migliori possono avere le loro “défaillance”. Mi ripromisi che mi sarei rifatto il giorno dopo e che avrei fatto godere Giulia come una porca in calore. Anche la sera dopo però feci di nuovo cilecca, e così le sere successive, la cosa era più grave del previsto, non era un incidente di percorso. Il sesso era una parte integrante della nostra vita matrimoniale, quindi anche tra me e Giulia le cose iniziarono ad andare piuttosto male. Eravamo spesso nervosi e litigavamo per ogni cosa, così decisi di recarmi da un andrologo. Mi visitò e, dopo alcuni test ed esami, mi disse che non c’era niente di anomalo nel mio corpo. Mi spiegò che probabilmente io e la mia Giulia dovevamo trovare qualcosa di nuovo per ravvivare la nostra vita sessuale, con un sorriso compiacente e malizioso.

La nostra vita sessuale però era in continua evoluzione, cercavamo sempre delle storie nuove per renderla più vivace e frizzante, e non sapevo cosa inventarmi. Avevo perfino paura di toccare Giulia perché temevo di darle l’ennesima delusione. Mi misi a cercare su Internet soluzioni alternative per risolvere il problema, nulla però che non avessimo già provato o sperimentato. C’era la soluzione di Viagra, ma non volevo diventarne dipendente a soli 35 anni, volevo che la mia erezione fosse naturale. Poi un giorno capitai su un articolo che parlava dello scambio di coppie per rendere la vita sessuale matrimoniale più intrigante. Lessi solo per curiosità, non volevo certo dare la mia Giulia in pasto a qualcuno, eppure scorrendo le esperienze delle varie coppie molte raccontavano una situazione molto simile alla nostra. Era una follia, ma ero disposto a tutto per salvare il mio matrimonio con Giulia, così mi feci coraggio e le raccontai di queste storie che avevo letto. Lei mi guardò e disse: “Sai Carlo, avevo pensato la stessa cosa. E se ci provassimo davvero anche noi?”. Come al solito io e Giulia eravamo sulla stessa lunghezza d’onda, e decidemmo di provare questa nuova alternativa.

Ci mettemmo così a cercare degli annunci sui siti di persone che praticavano lo scambio di coppie. Contattammo diverse coppie, cercando di capire quel mondo che inizialmente ci sembrava perverso, ma poi col tempo conquistò lentamente entrambi. Dopo una lunga ricerca trovammo finalmente la coppia che faceva al caso nostro. Era una coppia di fidanzatini di 25 anni, 10 anni meno di noi, che abitavano abbastanza vicino. Volevamo prima un incontro per conoscerci, e loro dissero che era normale, anzi anche loro volevano incontrarci prima di “approfondire” la conoscenza. Ci incontrammo in un bar: lei, Sabrina, era una ragazzina un po’ bassina, però con due occhi verdi molto belli, ciglia lunghe da gattina, un bel paio di tette, e capelli ricci di un nero corvino molto intenso; lui, Giuseppe, era più alto, con la barba appena accennata, capelli ed occhi neri, un fisico ben delineato. Eravamo un po’ imbarazzati, ma loro ci tranquillizzarono dicendo che anche per loro la prima volta è stato difficile. Ci spiegarono che si amavano, ma praticavano lo scambio di coppia per provare emozioni e sensazioni nuove, diverse, si trattava solo di uno scambio di corpi, non di anima. La sensatezza delle loro spiegazioni ci convinsero che stavamo facendo la cosa giusta, mentre ci descrivevano le dinamiche dello scambio di coppia. Ammetto che mentre mi parlavano, guardavo le tette di Sabrina piuttosto prorompenti appena visibili dal top leggermente scollato. Iniziò a diventarmi duro, una sensazione piacevole che non provavo da tempo. Ci salutammo e loro, senza impegno, ci dissero che l’incontro era andato bene, e se volevamo potevamo organizzare un appuntamento a casa loro dove convivevano.

Erano due ragazzi giovani e molto cordiali, ci fecero una bella impressione. Rivelai a Giulia che mentre guardavo Sabrina mi si era fatto duro con un pizzico di colpa, ma anche lei mi confessò che si era eccitata guardando le braccia muscolose di Giuseppe immaginando come fosse il suo cazzo. Mentre ci confidavamo quelle cose iniziammo a baciarci, e quella sera io e Giulia scopammo come non facevamo ormai da settimane. Era la strada giusta, quella breve esperienza aveva ravvivato in noi il nostro istinto sopito, tornammo ad essere allegri e gioviali e capimmo che quella era la soluzione per salvare il nostro matrimonio.
Chiamai Giuseppe e gli dissi che eravamo pronti, lui era molto contento e ci invitò quella sera stessa a casa loro. Quando arrivammo ci accolsero molto gentilmente, offrendoci qualcosa da bere per rompere il ghiaccio. Dopo un po’ Sabrina si avvicinò a me con uno sguardo malizioso sussurrandomi all’orecchio: “Che dici se io e te andiamo in camera da letto mentre lasciamo loro qui in salotto?”. Mi prese per la mano e la seguii quasi meccanicamente, ero eccitato ma allo stesso tempo stordito. Stavo per scoparmi una bella figa, mentre mia moglie nella stanza affianco si sarebbe fatta sfondare da un toro eccitato, una situazione paradossale che mai avrei pensato di vivere. Tutti i miei dubbi però svanirono quando, nella stanza da letto, Sabrina mi abbassò i pantaloni ed iniziò a farmi un lavoretto da favola con la sua bocca carnosa. Succhiava con grande maestria il cazzo che cresceva sempre di più nella sua bocca, mi scuoteva e mi accarezzava le palle, mentre spogliandosi mostrava il suo corpo nudo e ben fatto. Salimmo sul letto e facemmo un 69, più le leccavo velocemente la figa e più lei succhiava ed ingoiava voracemente il cazzo. Poi mi fece stendere, prese il mio cazzo voglioso e pulsante di piacere in mano e con decisione se lo infilò tutto nella figa. “Che bel cazzo che hai porco, ti piaccio eh? Ti piace scoparmi? Ti piacciono le mie tette?”. Rispondevo meccanicamente sì a tutte le domande, mentre le mie mani toccavano ovunque il suo corpo, stringevo il suo culetto sodo, accarezzavo il ventre, palpavo con avidità le sue tette grosse e sode che si agitavano sopra di me.

Ad un certo punto, nel bel mezzo di una cavalcata divina, mi disse: “Vogliamo andare in salotto, te la senti? Vediamo quei due che stanno combinando”. Già, Giulia, me n’ero quasi completamente dimenticato, ma quell’esperienza stava completamente cambiato il mio modo di vedere le cose. In quell’istante in cui pensai a Giulia ero contento all’idea che anche lei stesse godendo come una maiala in calore. Sabrina mi prese per mano e completamente nudi entrammo in salotto, e vidi Giulia contorcersi sotto il corpo di Giuseppe che le martellava la figa con colpi violenti e netti. Inizialmente fui un po’ spaesato, una cosa è immaginarlo, un’altra cosa è vedere tua moglie sbattuta e sfondata davanti ai tuoi occhi. L’esitazione durò poco, Giulia quando mi vide dissi: “Stai godendo, amore? Io mi sto facendo una scopata da favola con Giuseppe”. Quella frase mi fece venire una voglia matta di riprendere a scopare, così ci accomodammo sul divano di fronte a loro. Sabrina mi fece sedere sul divano, e lei dandomi le spalle lasciò il mio cazzo penetrare velocemente nella sua figa totalmente bagnata e vogliosa. Scopavo Sabrina che saltellava sul mio cazzo, mentre guardavo Giulia che a tratti prendeva in bocca il cazzo di Giuseppe per poi farsi sfondare in diverse posizioni, mentre mi lanciava sguardi complici. Era un’orgia divina, tutti e 4 stavamo scopando senza tabù e mi eccitava tantissimo la cosa. A un certo punto Giuseppe mi disse: “Io direi che le nostre porcelline hanno sete, che dici le dissetiamo?”. Così Giulia e Sabrina coi loro bei corpi nudi si misero in ginocchio masturbandosi in maniera assatanata la figa, mentre io e Giuseppe iniziammo a masturbarci colpendo le loro bocche aperte ed assetate con i nostri cazzi. Venimmo insieme nel giro di pochi secondi, mentre la mia sborra si confondeva a quella di Giuseppe che scorreva copiosamente nelle bocche, sulle tette e sui volti di Giulia e Sabrina che ingoiavano avidamente ed indistintamente il seme caldo di entrambi. Quando tornammo a casa io e Giulia non dicemmo una parola, le strappai i vestiti di dosso e scopammo per tutta la notte fino all’alba. Lo scambio di coppia aveva salvato il nostro matrimonio.


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