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Mariangela, la milf che mi fece conoscere il sesso

Se c’è una donna che ha letteralmente cambiato la mia vita sessuale è stata Mariangela. Con lei conobbi il “Sesso” con la esse maiuscola, fu lei che mi insegnò praticamente tutto a letto. Sono passati tanti anni, ma ancora non l’ho dimenticata per i suoi giochini erotici da impazzire.

La conobbi in chat, ma mai mi sarei aspettato che quella semplice chat si sarebbe successivamente trasformata in una storia di sesso sfrenato e animalesco, senza limiti e senza tabù. Era un sabato pomeriggio, stavo aspettando i miei amici che ritornavano. Eravamo quattro di noi, loro erano fidanzati ed io no, quindi aspettavo il loro ritorno prima di uscire. In genere uscivo con loro, ma quel pomeriggio volevo studiare in vista dell’esame di inglese all’università e rimasi a casa. Erano le 20 circa, e poiché in genere non ritornavano prima delle 23-23:30 decisi di perdere un po’ di tempo in una delle chat che frequentavo. “Mary783”, ricordo ancora il suo nick. La contattai ed iniziammo a parlare. Si aprì quasi subito, mi raccontò che era una mamma di 33 anni, da poco separata dal marito. Io le dissi che ero uno studente di 23 anni, e mi chiese se fosse un problema il fatto che ci fossero 10 anni di differenza. Le dissi di no, in fondo stavamo solo chattando…senza minimamente immaginare quello che sarebbe successo dopo. Parlammo per un bel po’, circa un paio d’ore, dopodiché le dissi che dovevo andare a prepararmi perché stavano per tornare i miei amici. Mi chiese il numero di cellulare, glielo diedi, e mi chiamò dopo appena 5 minuti. Aveva una voce molto dolce, timida, e mi disse che aveva voluto chiamarmi perché si era instaurato un bel feeling, anche se virtuale. Mi chiamò altre due volte nel corso della serata, ed ovviamente i miei amici vollero sapere chi era e come l’avevo conosciuta. Mentre parlavamo dissi laconicamente: “Ha 10 anni più di me, separata e con due figli, che volete che possa succedere?”. Successo di tutto…

Iniziammo a sentirci con una certa frequenza anche nei giorni successivi, ed entrammo sempre più in confidenza. Le chiesi com’era fisicamente, mi disse che era una tipica donna mediterranea: mora, capelli lunghi, occhi castani e molto formosa. A questa frase le chiesi con un pizzico di malizia: “Quanto formosa?”, e lei senza batter ciglio: “Ho una quinta di seno”. Già mi intrigava, ma a quella frase iniziai letteralmente a fremere. Ho sempre amato i seni grossi, duri con dei bei capezzoli turgidi, ed al solo pensiero mi diventava duro. Mi raccontò che era la gioia dei suoi compagni alle medie ed alle superiori, perché aveva avuto uno sviluppo molto precoce e già da ragazzina aveva due tette che non potevano passare inosservate.

Dopo circa una settimana decidemmo di fare il grande passo, di incontrarci. Mi disse che poteva scendere di casa solo per una ventina di minuti, poiché non poteva lasciare da soli i figli. Le dissi che non c’erano problemi, in fondo volevo solo togliermi una curiosità, non pensavo minimamente di iniziare una storia con lei. La squillai quando arrivai sotto casa sua, quando scese era vestita in modo molto semplice: un jeans, scarpe da ginnastica ed una camicetta bianca. Iniziammo a parlare del più e del meno, quando improvvisamente di slanciò verso di me e mi diede un bacio. Mentre ci baciavamo prese la mia mano, e lasciò che le mie dita sfiorassero una parte del suo seno leggermente visibile grazie ad un bottone, lasciato maliziosamente sbottonato. Quella sera dovetti accontentarmi di un bacio ed una tetta appena sfiorata, ma capii che il “terreno” era fertile e volevo rivederla di nuovo, subito. Ci sentimmo al telefono nei giorni successivi, e lei mi disse che era un po’ imbarazzata, poiché le davo l’idea di sembrare piccolo per lei. Le dissi la stessa cosa, che mi sentivo imbarazzato perché lei sembrava grande per me. Passato l’imbarazzo iniziale però continuammo a parlare di argomenti sempre più spinti.

Dovetti aspettare qualche giorno, mi disse che nel weekend i bambini restavano col padre. Così andai il sabato dopo, e mi fece salire a casa. Ci sedemmo sul divano a parlare, ma dopo pochi minuti ancora lei mi saltò addosso baciandomi con passione. Io ero piuttosto imbranato, avevo scopato solo con due ragazze più piccole di me, e non era stato certo il massimo perché sia io che loro eravamo molto inesperti. Mariangela invece era molto esperta, mi guidò, mi prese di nuovo la mano e la affondò tra le sue tette. Iniziai a sciogliermi, le mie mani cercavano avidamente le sue tette enormi, grandi, sode e dure. Sentii il contatto con i capezzoli, che erano due chiodi. Le tolsi la maglietta ed anche il reggiseno, e iniziai a mordere, baciare e succhiare quelle tette che finalmente si paravano davanti a me, giunoniche, bellissime, scolpite nel marmo. Ad un certo punto si staccò e iniziò a slacciarmi i pantaloni, mi abbassò i boxer e dritto davanti a lei si stagliò il mio cazzo enorme e pulsante di piacere. La natura è stata generosa anche con me, così lei ammirò quei 21 e passa centimetri di carne dura, ed esclamò guardandomi sorpresa: “Cazzo! Che cazzo che hai!”. Oltre ad essere una grande porca Mariangela aveva anche il senso dell’umorismo, e questa cosa mi piaceva tanto. Si inginocchiò e lo prese tutto in bocca in un attimo, iniziò a spompinarmi senza sosta, era affamata, vogliosa, incontrollabile, scatenata. Le misi le mani sulla testa e accompagnai il suo movimento sempre più veloce, era incredibile! Mi sembrava di vivere un film porno, mentre mi scopavo quella milfona con le tette enormi ed una voglia insaziabile. Continuò a pompare forsennatamente per almeno cinque minuti, massaggiandomi le palle ed alternando giochini con la bocca, leccandomi l’asta dura in lungo ed in largo. A volte mi guardava dritto negli occhi, facendomi vedere il mio cazzo che le gonfiava prima la guancia sinistra e poi quella destra, poi tornava di nuovo in apnea leccando la cappella, poi le palle, poi ingoiandolo di nuovo tutto senza lasciare nulla fuori. Stavo per venire e volevo avvisarla, nonostante tutto non mi sembrava elegante venire in bocca ad una donna che ti fa un pompino per la prima volta…ma quando glielo dissi lei invece di staccarsi velocizzò ancora di più il movimento, era assatanata, finché il mio sperma caldo uscì schizzando con gettiti fortissimi nella sua bocca, e sentii che le colava fino in gola. Bevve ed ingoiò tutto, non mi sembrava vero, mi stavo scopando una milfona di 10 anni più grande di me, quando fino a quel momento nella mia vita avevo conosciuto, sessualmente parlando, solo qualche sega e due scopate non certo indimenticabili.

Non era certo finita lì, perché lei con la bocca piena di sperma continuò a succhiare, sembrava una macchinetta. E dopo appena due minuti mi ritornò di nuovo duro, era ancora eccitato, pronto anche per penetrare. Ed infatti, dopo avermi fatto diventare l’asta di nuovo dura, mi disse: “Andiamo a letto, questo bel cazzo lo voglio tutto”. E lo prese tutto! Ci spogliammo completamente nudi, ero a piedi del letto e lei iniziò a farmi una magnifica sega spagnola con quelle tettone divine. Poi si stese a gambe aperte, e mi disse: “Scopami, fottimi, fammi sentire troia, fammi quello che vuoi”. Salii sopra di lei ed il cazzo penetrò facilmente nella sua figa totalmente bagnata. La scopai con botte violente e rapide, lei con le mani sul culo mi accompagnava il movimento, insegnandomi ad alternare spinte delicate con spinte improvvise. Mi insegnò a scoparla prima brutalmente, e poi dolcemente; lasciavo il cazzo dentro di lei e stavo fermo, mentre lei come un’anguilla si muoveva col bacino; poi attorcigliava le gambe dietro di me e mi spingeva dentro di lei con forza brutale e veemente. Cambiammo diverse posizioni, ed io scoprivo tutta l’arte nascosta e magica del sesso scopandola. La scopai in modi che neanche sapevo esistessero. Si mise a pecora, la presi da dietro e scoprii quanto era eccitante penetrarla in quella posizione. Mentre la scopavo mi diceva: “Adoro questa posizione, mi fa sentire zoccola!”. Poi mi fece stendere, salì su di me e mi cavalcò come al rodeo, con le mani tra i suoi capelli e le tettone che ballavano ad ogni colpo. Non dovevo fare niente, la tenevo solo per i fianchi, il resto lo faceva tutto lei. Si agitava con movimenti velocissimi e sinuosi col bacino, a volte si abbassava lasciando le sue tette ballonzolanti sul mio viso, ed io al volo le mordevo, succhiavo i capezzoli, le stringevo e le schiaffeggiavo. Stavo per sborrare di nuovo, se non fosse stato per il pompino precedente sarei venuto subito. Glielo dissi, e lei rispose che aveva ancora sete e voleva ingoiare tutto. La accontentai, ero in piedi sul letto mentre lei inginocchiata iniziò a segarmi con la bocca aperta. Dopo pochi secondi una fontana di sborra innaffiò il suo viso, le sue labbra, le sue tette, il suo ventre. Raccolse tutto con la lingua e con le dita, ed ingoiò mostrando il mio seme caldo che colava nella sua gola.

Scopai con lei per qualche mese, poi ad un certo punto lei disse che non poteva più continuare, perché si stava affezionando troppo e non voleva farsi male. Io ovviamente continuai a cercarla, ma capii che forse aveva ragione, perché dopo pochi mesi mi fidanzai e la nostra storia finì per sempre. Oggi però, se sono eccitato e la voglia mi assale, quando la mia mano scivola tra i pantaloni e mi sego non posso fare altro che pensare a Mariangela, la milf che mi insegnò tutto sul sesso.


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