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Orge in parrocchia

Quando entrammo nell’abitazione di quel prete restammo tutti a bocca aperta. In realtà sapevamo che avremmo trovato delle cose, ma mai avremmo pensato così tante cose.

Su un mobile c’era una ricca collezione di dildi, pieni di gomma e plastica di tutte le misure: uno era viola con una cappella tonda abnorme, un altro era di plastica dura, con tanto di grossa vena in rilievo con un pulsantino per la vibrazione. Un altro era nero ed enorme, sarà stato lungo una trentina di centimetri. Erano tutti belli esposti, pronti a essere usati. Nella camera da letto c’erano diverse fruste di cuoio e pelle, di diverse tipologie. Bustini di pelle e lattice. Insomma, sembrava più il set di un film sadomaso piuttosto che la casa di un prete. Ma don Piero agli occhi di tutti era sempre stato un bravo pastore, salvo poi che il pastore, di quando in quando, s’era trombato qualche pecorella.

Ma il sesso clericale non veniva consumato tutto in quella casa. Avevamo testimonianze che raccontavano come il prete e il suo aiutante, un uomo di colore, avevano aver fatto festa anche in sagrestia. E di fatti anche li avevamo trovato tracce di feste, orge, o come vogliamo chiamarle. La nostra principale testimone è una bigotta, anzi, dovrei dire credente, che una sera aveva notato dei movimenti strani in sagrestia. Io non sono un giudice, sono una semplice poliziotta, ma volete sapere quello che penso? Beh, quello che  penso è che quella bigotta aveva voglia di cazzo e nessuno dei due, né il prete né il negro l’abbiano voluta accontentare, e da li la ritorsione. Alla prima occasione buona aveva fatto scoppiare lo scandalo. Del resto perché Luciana  e Luisanna andavano in chiesa tutte le sere e non certo nell’orario del rosario? Se lo doveva essere chiesto più di una volta quell’acida. Ma noi ormai sappiamo bene quello che accadeva in sagrestia, anche perché a raccontare tutto per filo e per segno c’erano i filmini che i due maiali avevano girato e che avevamo trovato. In uno si vede chiaramente la Luisanna che succhia il cazzo al prete con una faccia di godimento che non si può descrivere. Ho provato un disgusto assurdo. Invece quando ho visto Ali che se la inculava di brutto ho provato un certo brivido, effettivamente la cena potrebbe avere il suo risvolto eccitante ma non posso certo perdermi dietro a queste cose, che questo è il mio lavoro e non dovrei nemmeno farli certi pensieri.

Però vedere don Pietro e Ali completamente nudi… Lei non era nessuno che si conosce nella parrocchia. Don Pietro la teneva per le braccia, quasi a volerla immobilizzare ma ovviamente lei era consenziente. Ali le palpava i seni. Poi era sceso giù verso la fica e leccava come se la donna fosse un ottimo e gustoso gelato. Lei si contorceva di piacere. Don Pietro la teneva con una sola mano mentre con l’altra aveva iniziato a smanettare il suo cazzo. Su e giù, su e giù, al ritmo di un respiro sempre più cadenzato, sempre più profondo. Lei mugolava mentre il negro le sfondava la figa a colpi di martello pneumatico. E lei girava gli occhi in cielo, forse a cercare una prova dell’esistenza divina, o forse, chissà, lei l’aveva già trovata in quegli attimi di piacere. Poi il negro finì e lasciò la donna al prete. Don Pietro continuo a smanettarsi il cazzo e le venne addosso, sborrandole tutto il petto.

Peccato non si senta bene l’audio, c’è un fastidioso rumore di sottofondo che impedisce di sentire i dialoghi, ma si evince chiaramente che la tipa geme come una maiala. Non dovrei dire queste cose, in fondo non sono nemmeno poi troppo credete, però, a guardare queste scene ti prende male ci vuole il pelo sullo stomaco perché tu di un prete hai un’altra idea, ma attenzione, il colmo dei colmi arriva a essere palesato in uno degli ultimi video che abbiamo dovuto ispezionare.

Lo sfondo è sempre la sagrestia, con tanto di crocefisso appeso alle pareti con un Gesù che sembra guardare attonito quanto sta accadendo. A un certo punto entra il negro che accende le candele, subito dopo seguono don Pietro e una donna vestita di bianco. Poi la camera mette a fuoco e si vede che non è una donna comune, ma è una suora. Il negro le posa le mani sul capo e le sfila il velo.

Ha capelli corti e grigi, è una suora vera, mica uno di quei costumi di carnevale che si vedono in giro. La donna poi inizia a spogliarsi da sola. Si leva l’abito talare e sotto, non ci si crede, sfodera una biancheria da vera troiona, una suora troiona. Mutandine di pizzo, tanga, con tanto di reggicalze e corsetto con coppe che le tette sembravano esplodere dentro. Poi il prete si avvicina e inizia a slacciare il corsetto mentre il negro inizia a trastullarsi il pene che adesso, in questo video, si vede proprio bene ed è una qualcosa di enorme. Il prete afferra i seni della suora. Se li porta alla bocca uno per volta, li lecca, li succhia, ci preme sopra la faccia mentre lei inarca il corpo all’indietro. Non è una cultrice del fisico perfetto, anzi, è in sovrappeso e ha decisamente parecchia cellulite, ma del resto con l’abito che indossa a chi può fregare?

Il prete piazza la mano sulla fregna e sembra che stia cercando qualcosa. La suora si contorce di godimento. Il negro guarda, ma poi si avvicina e inizia a partecipare alla festa. Ora tocca a lui leccarle le tette mentre il prete si occupa del culo. La suora ha due belle natiche, nonostante tutto, e il prete sembra non volersi perdere l’occasione. A un certo punto però le immagini si interrompono, è come se si fosse scaricata la batteria del cellulare, abbiamo appurato che le riprese son state fatte con uno smartphone, ecco perché le immagini sono poco nitide e l’audio pessimo. Poi si riprende. La suora è sdraiata sul letto e il prete è sopra di lei, il negro guarda. Il prete le infila il pene e inizia a dondolare, poi esce. La donna si tira su e si mette in piedi. Il prete va dietro e le infila il cazzo nel culo mentre il negro passa davanti e le infila un pezzo di pene nella fica, di più non poteva spingere o l’avrebbe sfondata. La suora godeva, oh se godeva, si vede dall’espressione sebbene non sia un primo piano e non sia chiarissimo. Ancora non viene nessuno. Legano la suora alla testiera del letto e iniziano a scoparla. Parte il prete che ha il pene decisamente più piccolo. Sbatte e sbatte fino a quando la suora inarca la schiena. Il prete le sborra petto e pancia, deve essere un suo modus operandi. Il negro si avvicina, la ripulisce con delle salviette e non le da nemmeno il tempo di riprendere fiato, le salta sopra come un puma e le infila quel suo batacchio enorme.

Quell’uomo ha un che di triviale, di selvaggio, e francamente mi incuriosisce, ma ancora una volta sto facendo ragionamenti che esulano dalle mie competenze. Comunque, il video continua. Il negro sbatte la suora con un’agilità felina che la donna sembra apprezzare molto. Nel frattempo il prete si ripulisce e indossa l’abito, del resto sono quasi le 17 e dovrà dire messa. Il negro però non ha ancora finito, slega la suora e la gira a pancia in giù, le molla una sculacciata sonora sul culo e poi prende un frustino. Ma non è lui a frustare la donna. Il prete inizia a mollare delle scudisciate da paura mentre il negro incula la donna. Roba da non credere. Poi finiscono. La suora si riveste. Il negro anche, e vanno via così come sono venuti come se nulla fosse.

Indagare su questo caso mi lascia un po’ a disagio. Certo, so che è il mio lavoro, ma quando tu pensi a un prete e a una suora non li immagini di ceto aggrovigliati in un letto a trombare come maiali assieme a un uomo di colore. Insomma, non mi fa piacere ma è il mio lavoro. Ora non so ancora come procederemo, non so come si vorranno muovere i miei superiori perché non si tratta solo di un prete che fa sesso per i fatti suoi, si tratta di un bel casino perché ci sono video, ci sono più persone e soprattutto c’è una sagrestia dove ora i fedeli non vogliono più entrare. Il nostro è un piccolo paese, pensate che bel casino.

Io no, non penso a niente, la giustizia farà il suo corso, poco conta la mia opinione, ma una cosa la voglio fare stanotte. Anche io ho qualche giocattolino che uso molto raramente, ma tutti questi video che ho visionato mi hanno fatto venire voglia di divertirmi un po’ con mio marito, d’altro canto siamo una famiglia normale, è vero, ma anche a noi piace scopare e allora dato che si può, aggiungiamo anche un po’ di pepe.


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