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Paola

Paola perde ogni inibizione

Ultimamente Paola parlava e si confidava poco con Marco, il suo ragazzo, aveva deciso di prendersi un periodo di riflessione senza vedersi, aveva bisogno di capire se stava attraversando una fase passeggera o se invece, un solo uomo per soddisfare i suoi desideri, non le bastava più.

Paola, andava tutti i giorni all’università e aveva ricominciato ad uscire con le amiche, perchè quando era fidanzata aveva smesso di frequentarle, in particolare Martina.
Martina e Paola si erano un pò allontanate negli ultimi tempi, dato che Paola aveva preferito una relazione stabile e usciva sempre con il suo uomo, mentre Martina era uno spirito libero che aveva scoperto tutti i piaceri del sesso e si godeva la sua giovinezza concedendosi liberamente ai ragazzi che riuscivano a far colpo su di lei.
Martina si accorgeva che l’amica era cambiata, la trovava più disinibita, e dopo essersi fatta raccontare le sue ultime avventure, rimase sorpresa a sentire della piccola e schizzinosa Paola che si faceva impalare da due negretti o che beveva il nettare del suo capo; capì però che in quei giorni era pensierosa e quindi doveva trovare il modo per farla tranquillizzare.
L’occasione arrivò il sabato, infatti in discoteca c’era una splendida serata house, per cui le due amiche erano sempre andate pazze e, quale occasione migliore per divertirsi un po.

Si ritrovarono a casa di Martina, che era sola per il week end, e si prepararono: Paola indossava uno splendido e minuscolo perizomino di seta nero e delle autoreggenti di seta velatissime neutre che facevano apparire l’abbronzatura che impreziosiva la sua pelle vellutata, decise poi di indossare un abitino cortissimo nero che copriva appena il bordo delle calze, smanicato e molto scollato perciò lasciò perdere il reggiseno per evidenziare i suoi capezzolini durissimi. Infine calzò dei sensualissimi sandali col tacco, con i lacci fino al ginocchio, che aveva comprato per le occasioni speciali. Martina invece preferì uno stile più sportivo, con un pantalone bianco al ginocchio aderentissimo, molto a vita bassa, da cui sporgevano sia il tatuaggio che lo strettissimo perizomino rosa, una canottierina rosa e dei sandali aperti bianchi con almeno 11 cm di tacco per cercare di avvicinarsi all’altezza dell’amica.
Erano tutte e due eccitanti, tra una risata e l’altra,si sistemavano i capelli e si truccavano con un rossetto molto intenso che lasciava intendere le loro intenzioni per quella notte e dopo uscirono.

La discoteca, come previsto, era affollatissima, musica alta e gente di ogni genere, dai super sballati ai più fighetti, Martina e Paola si divertivano tra balletti e cocktail e si divertivano perchè notavano gli occhi dei ragazzi cadere sui loro corpi, che volontariamente si esibivano in movimenti provocanti.
Dopo circa un’ora Martina incontrò Daniele, un suo compagno di giochi…cioè uno che l’aveva impalata a dovere tempo prima e che non vedeva da molto, gli presentò Paola e a lui brillarono subito gli occhi, lei arrossì, infatti anche se quasi ubriaca era sempre la solita timidina. Daniele chiamò i suoi amici, Alessandro e Matteo e li presentò alle ragazze. Martina si avvicinò da Paola e le chiese:
“Come ti sembrano?”

Paola li guardò bene e pensò che erano molto carini, alti, mori, muscolosi, Matteo in particolare con la sua carnagione scura, era infatti figlio del rappresentante del consolato del Brasile nella loro città, aveva sentito parlare molto di lui e delle sue performance sessuali e sorrise invaghita da quel ragazzone. Chiese all’amica:
“ma come li conosci?”
“ho avuto una storia con Daniele e Alessandro, una serata delle mie… sono belli, simpatici e pieni di soldi, ti va se stiamo un po con loro? Sei piaciuta molto a tutti e tre.”
“appunto sono in tre!”
“e noi siamo in due, Paola non ricominciare a fare la stronza, scegline uno o fai come credi, io sto con loro”

Paola, messa alle strette stette al gioco e iniziarono a ballare tutti insieme, la serata divenne un vortice di cocktail e di balletti, i ragazzi erano dolci e si muovevano benissimo, Paola fu avvolta da Matteo che le accarezzava i fianchi e ballava a ritmo sfiorandole il bacino, nell’ubriacatura cominciava a piacerle. Martina l’aveva finita sul divanetto con Alessandro, si intravedeva lei di spalle seduta sopra di lui che lo baciava voracemente. Dopo una mezz’ora Daniele che si godeva le due scene propose di andare a casa sua, Martina accettò subito, Paola non era molto convinta ma Matteo le prese la mano e le disse:
“Dai principessa, un altro bicchiere per salutarci…”

Quando la guardò negli occhi fu subito convinta. Arrivati da Daniele, i cinque si rilassarono nel grandissimo salotto d’epoca, e il padrone di casa aprì una bottiglia di champagne presa dalla cantina del padre. Brindarono e si distesero nei comodissimi divani. come si distese Paola scoprì involontariamente le sue gambe e mostrava il bordo delle sue calze,era intontita dall’alcool, Matteo le si avvicinò e cominciò ad accarezzarle i capelli e il viso, lei iniziava a percepire la vicinanza di quel corpo così caldo e rassicurante e si godeva le coccole. Vedendola accondiscendente Matteo iniziò a sfiorarle le labbra col dito e lei lo accolse chiudendo le labbra su quel dito per lasciare la traccia del suo rossetto, il ragazzo sfilò il dito e cominciò a baciarla, le loro lingue si intrecciarono e le mani si esploravano, lei si era infilata sotto la camicia e gli accarezzava la schiena, lui le accarezzava le cosce e risaliva fino al sedere, poi infilandosi in mezzo alle gambe si accorse che il perizoma era fradicio di umori, la voleva però riscaldare ancora, per vedere fino a che punto poteva arrivare.

Intanto Daniele e Alessandro erano saliti in camera con Martina, con la scusa di vedere qualche cd e in ricordo dei vecchi tempi avevano spogliato la ragazza lasciandola solo coi sandali, Daniele la stuzzicava con le dita e le entrava sia nella fighetta, ormai allagata, che nel culetto che non tardò ad allentarsi sotto la pressione dell’indice del ragazzo. Alessandro invece si faceva succhiare, teneva la ragazza per i capelli e dava al ritmo al movimento della testa. Martina non tardò a venire con un gemito strozzato dal cazzo che aveva in bocca e presto anche Alessandro le esplose in bocca costringendola a bere tutto. Dopodichè lei si accasciò nel letto e disse di aver bisogno di riposare un pò, Daniele rimase di ghiaccio infatti ormai aveva l’uccello di marmo e Martina, ubriaca com’era aveva goduto e ora lo lasciava a secco. Daniele e Alessandro lasciarono Martina che si era appisolata e si guardarono con cenno d’intesa andando nel salotto.

Quando videro la scena di Paola a cosce aperte, limonando con Matteo si avvicinarono e iniziarono anche loro ad accarezzarla, lei ubriaca pareva non accorgersi ed emetteva gridolini di piacere, Alessandro le slacciava i sandali e iniziava a baciarla dalla punta del piede a salire lungo la gamba, mentre Daniele sempre più eccitato le sfilava il perizoma, Matteo intanto la teneva occupata con baci e carezze e le sfilava il vestito. Paola sentendo Matteo staccarsi si accorse della situazione ed ebbe un fremito di paura:
“non ce la faccio in tre! non l’ho mai fatto.”

Matteo le sorrise, la abbracciò e riniziò a baciarla, intanto Daniele la sollevò si posizionò sotto e con un colpo secco la infilò nel culo, lei ebbe un sussulto ma per sua fortuna Matteo aveva già preparato il suo buchino e ora era lui a entrarle nella figa, mancava solo Alessandro che non tardò ad avvicinarsi e a puntarle la cappella sulle labbra, iniziando a scoparla in bocca, e sussurandole:
“sei proprio una troietta.”

La pompavano con forza, guardare una ragazza così carina fare la porcella li eccitava tantissimo, mentre Matteo se la scopava le toccava il suo seno, i capezzoli sembravano d’acciaio.

Lei non riusciva a parlare, mugolava ed era come in estasi, ebbe due, forse tre orgasmi e intanto i ragazzi, dopo mezz’ora di quel trattamento cominciarono a venire, prima Daniele la riempì di sborra nel culetto, poi Alessandro le schizzò il viso e i capelli e infine Matteo, usci dalla figa e gli sborrò in bocca, dicendogli di bere tutto, lei, obbedì e ingoiò fino all’ultima goccia di sperma.

Poi si ricompose e mentre si rivestiva i ragazzi, ancora nudi sul divano la guardavano con ammirazione. Chiese ai ragazzi, prima di salire a svegliare l’amica per tornare a casa, di non dire niente di quello che era successo a Martina, Matteo in cambio le chiese il suo perizoma come ricordo della serata e lei se lo sfilò lentamente e glie lo diede.


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