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Un capodanno davvero incredibile

Verso le sette di sera, io e mio marito, partimmo da casa, prendiamo la macchina per recarci da amici che hanno organizzato una festa per festeggiare il Capodanno, nella loro villetta che si trova fuori città.

Mi chiamo Federica, ho 39 anni, mora coi capelli lunghi sulle spalle, 1.65, belle gambe sormontate da un discreto culetto a mandolino ed il seno della terza misura ancora sodo coi capezzoli bruni che guardano verso l’alto.
Per l’occasione indossavo un abito da sera lungo tipo sottoveste con le spalline strette, un profondo spacco laterale e una scollatura posteriore che mi impediva di indossare reggiseno, calze e reggicalze con scarpe dal tacco a spillo di 12 centimetri completavano la mise, dulcis in fundo perizoma rigorosamente rosso e nuovo!

Partimmo mentre imperversava una tempesta di neve come non si vedeva da anni.
“hai preso le catene?…….la cartina con le indicazioni che ti ha mandato Livio?” chiesi a mio marito.
“Tranquilla!!…..ho imparato tutto a memoria….arriveremo in un attimo!!”
Le ultime parole famose!!!

Alle otto eravamo ancora in viaggio, procedevamo lentamente con una nevicata da paura.
“Non è che ci siamo persi?” chiedo.
“Non preoccuparti ci siamo quasi!” risponde con calma ma lo vedo preoccupato non si vede ad un palmo dal naso.

Alle nove è ufficiale…..ci siamo persi!!
“Vediamo, alla rotonda a destra, già ma dov’è la rotonda, cazzo, ora a sinistra, a destra….!!”
Ad un tratto ci ritrovammo in aperta campagna, buio pesto con la neve che ricopre tutto ed i tergicristalli che non riuscivano a pulire il parabrezza.
“Adesso torno indietro… ma cazzo succede… dai bella… mettiti in moto… parti su!”
Niente da fare la macchina non ripartì.
Provammo a telefonare ma entrambi i cellulari non avevano campo!!
Nel buio, con la macchia che intanto cominciava a raffreddarsi, in un attimo di calma della nevicata riuscii a scorgere una luce che mi sembro non molto distante.
“Senti… la ci deve essere una casa… andiamo a piedi… avranno un telefono!!” dico quasi supplicante.
Ci pensa un attimo.
“Ok andiamo!!”

Potete immaginare la fatica che feci con le scarpe col tacco ed il vestito lungo sulla neve, per fortuna avevo la pelliccia altrimenti sarei morta di freddo.
Comunque ci volle quasi mezz’ora prima che riuscissimo ad arrivare alla casa infreddoliti ed esausti.
Suonammo al campanello e ci venne ad aprire un uomo sui 60 anni, alto e robusto.
“Mi scusi!” esordì mio marito “Ci siamo persi a causa della neve e la macchina si è guastata….non avreste un telefono?”
“No mi spiace niente telefono ed anche i cellulari oggi non prendono…..ma entrate altrimenti gelerete!!” rispose cordiale lasciandoci entrare in casa.
Subito un piacevole tepore ed un profumo di cibo ci avvolse.
“Ho paura che fino a domani non sarà possibile mettersi in contatto con «la civiltà»” disse.
Mio marito chiese se era possibile andare a recuperare la macchina ma l’uomo disse che era una pazzia con quel tempo, ed aveva perfettamente ragione.
Intanto eravamo entrati in una grande stanza con al centro una lunga tavola imbandita e tutto attorno i commensali.
Contai sette uomini e cinque donne.
Subito una signora di circa 50/55 anni mi venne incontro, era la moglie.
“Ciao io sono Giulia…… vieni vicino al camino……… sei congelata…… togli le scarpe!!” disse dandomi subito del tu.
“Grazie sono un ghiacciolo… piacere Federica!!”
“Eloisa vieni ad aiutare la signora… togli le scarpe e frizionale i piedi!!” ordinò ad una ragazza di circa 18 anni che le somigliava come una goccia d’acqua.
Intanto mio marito parlava col padrone di casa che si chiamava Mario.
“Credo che non abbiate molte possibilità di raggiungere i vostri amici…….dovrete accontentarvi della nostra compagnia!!”
“Mi spiace molto disturbarvi ma non avevamo scelta… saremmo morti assiderati… accettiamo con piacere il vostro invito!!”
Bastarono pochi minuti perché le mie membra gelate si riprendessero, il massaggio ai piedi della ragazzina era stato un vero toccasana.
Intanto mi ero soffermata a guardare i nostri ospiti, tutti uomini e donne erano di piacevole aspetto simpatici e cordiali.
Oltre ad Eloisa ci vennero presentate anche le altre ragazze, Martina e Roberta, figlie della coppia e sorelle di Eloisa, e Marzia la fidanzata di uno dei figli, avevano tutte un’età variabile tra i 18 e i 23 anni.

I ragazzi erano Pietro, Michele, Fernando e Ignazio figli di Mario ed Elide, Fabio, Edoardo e Enzo i fidanzati delle figlie.
Quando mi fui scaldata mi tolsi la pelliccia e notai subito gli sguardi dei ragazzi che mi scrutavano e si davano di gomito, il mio abito da sera molto sexy stava facendo effetto.
Anche le altre donne erano comunque vestite in modo elegante ed anche, per certi versi sexy ma sicuramente io le battevo tutte anche se l’età non poteva competere con quella delle giovani.
Ci sedemmo a tavola e cominciammo il cenone, il mio posto era tra Pietro il più giovane e Ignazio mentre mio marito trovò posto tra Giulia e Marzia.
Nel sedermi il vestito si era aperto sullo spacco laterale mettendo in bella vista le mie gambe, inguainate nelle calze con la balza in pizzo, ed il gancino del reggicalze.
Sentii gli sguardi dei due giovani risalire le cosce e li vidi deglutire più volte.
Lusingata non cercai di coprirmi lasciando le gambe completamente scoperte.

Mangiammo e bevemmo conversando amabilmente poi qualcuno accese il televisore su uno di quei programmi tipici dell’ultimo dell’anno con musica ed animazione, non era il massimo ma ci si poteva accontentare.
Ad un tratto guardai mio marito e mi accorsi che era piuttosto imbarazzato, strano pensai e poi feci finta di far cadere il tovagliolo e mi abbassai sotto la tavola per guardare.
Avevo visto giusto le mani delle due donne accanto a lui gli accarezzavano le cosce ed ogni tanto andavano a tastagli il pacco già in tensione.
Decisi di approfittarne anche io mi tolsi una scarpa e cominciai a fare “piedino” a Pietro che subito si irrigidì ma poi si riprese allungando la mano sulla mia coscia, la stessa cosa feci con l’altro ragazzo con il risultato di avere le mani di entrambi che vagavano sulle mie gambe avvicinandosi pericolosamente alla mia passera bagnata.
Eloisa, Martina e Roberta presero i rispettivi fidanzati e cominciarono a ballare e subito dopo Mario mi chiese se mi andava di fare quattro salti con lui.
Accettai e mi ritrovai tra le sue braccia forti a ballare un tango, mio marito da parte sua aveva invitato Giulia.

Intanto la mezzanotte si avvicinava ed i balli diventarono dei lenti, a turno i ragazzi vennero a ballare con me stringendomi forse più del necessario ma facendomi sentire chiaramente la durezza delle loro erezioni.
Anche le altre donne cominciarono ad eccitare gli uomini sfregando le loro passerine sui loro membri duri.
Pian piano il gioco cominciava a farsi sempre più audace finché Roberta, una bella ragazza mora, prendendo a scusa il caldo cominciò a togliersi qualche indumento restando ben presto in autoreggenti, mutandine e reggiseno, subito seguita da tutte compresa la padrona di casa che indossava per l’occasione una guepiere rossa con le calze dello stesso colore ed un paio di scarpe col tacco non come il mio ma molto sexy.

Ci ritrovammo così tutte e sei a ballare seminude, io ed Eloisa col le tette al vento perché non avevamo indossato il reggiseno.
La festa stava decisamente prendendo una piega inaspettata e piacevole, mio marito ed io, dai nostri amici, avremmo trascorso la nottata in un’orgia di sesso e qui le cosa si mettevano decisamente per il verso giusto.

Quello che non ci saremmo aspettato era il clima incestuoso, infatti Giulia cominciò a ballare con suo figlio Michele accarezzandogli lascivamente il pacco.
Eloisa invece, abbracciata a suo padre, si faceva accarezzare il seno dalle sue grandi mani.
In breve tempo, i reggiseni sparirono così come le mutandine e mi ritrovai, come le altre inginocchiata tra Pietro e Ignazio a succhiare i loro bei cazzi duri.
Giulia succhiava il cazzo di Michele e quello di mio marito, Eloisa succhiava avidamente il grosso cazzo del padre e quello veramente gigantesco di Enzo, Roberta e Marzia si erano unite in un amplesso lesbico, mentre Martina succhiava a turno i cazzi durissimi dei restanti tre Fernando, Fabio e Edoardo.

L’orgia era cominciata e la cosa non mi dispiaceva affatto, erano tutte persone belle e piacevoli e sicuramente il divertimento era assicurato, dai nostri amici, tutto sommato, avremmo scopato sempre con le stesse persone, nessuna novità mentre qui era tutto nuovo e da scoprire!!
Dovevamo quindi ringraziare la neve che ci aveva fatto sbagliare strada!!
Succhiai a lungo i cazzi dei ragazzi poi Pietro prese l’iniziativa e mi sollevò come se fossi un fuscello adagiandomi sulla tavola poi, dopo avermi allargato le gambe, si tuffò con la lingua a lambire la mia fighetta che ormai era diventata un lago di umori.
Il fratello non fu da meno e cominciò a mangiarmi i capezzoli facendomi urlare di godimento.
Più o meno fecero Livio e Michele con Giulia mentre Mario mise Eloisa alla pecorina riempiendole la fighetta fradicia col suo grosso cazzo e Enzo glielo ficcò in bocca.
“Aaaaaahh….siiii… dai papà… scopami… scopami!!”

Roberta e Marzia erano allacciate in un 69 incredibile con le lingua ben piantate nelle rispettive fighe e le dita che frugavano i culetti.
Fernando si era sdraiato sul tappeto attirando a se la bella Martina che si era impalata sul suo cazzo, Fabio si apprestò a ficcagli il cazzo in culo mentre Edoardo riprendeva il suo posto fra le sue labbra.
Eloisa aveva un bel daffare col cazzone di Enzo, sembrava un paracarro da quanto era grosso e lungo, quando l’ebbe ben insalivato si sfilò il cazzo del padre si sistemò allargandosi le chiappe.
“Dai porco….sfondami il culo………è il mio regalo di compleanno!!” così scoprimmo che era il compleanno di Enzo
“Prendilo tutto…..vedrai che ti piacerà!!” rispose puntando la grossa cappella all’orifizio anale della giovane e cominciando a spingere lentamente ma con sempre più forza.
“Aaaah… mi spacchi…… mmmh……dai continua……… aaaahh…… dai……… mettimelo tutto… siiii!!”
Ci fermammo tutti un attimo per ammirare il palo di Enzo che sfondava quel giovane culo ma poi ricominciammo.
Michele aveva cominciato a scopare la madre facendola venire quasi subito mentre Livio le offriva il cazzo da sbocchinare.
Mario che aveva tolto il cazzo dalla fighetta della figlia era venuto da me per farsi succhiare.
Pietro, dopo avermi fatto venire un paio di volte con la lingua mi aveva ficcato il cazzo in pancia cominciando a scoparmi con colpi veloci mentre il fratello mi aveva dato nuovamente il cazzo da succhiare, a quel punto avevo tre cazzi a disposizione.
Poi Pietro mi prese in braccio andando a sedersi sul divano senza togliere il cazzo dalla mia figa, così mi trovai a cavalcare quel bel giovane mentre Ignazio appoggiava la cappella al mio buco del culo.
Mi fermai giusto il tempo di farmi penetrare il cazzo nel budello e poi ricominciai la doppia cavalcata senza smettere di succhiare il bel cazzo di Mario.
Eloisa gemeva sotto i colpi del gran cazzo di Enzo che le stava scopando il culo riempiendolo fino ai coglioni mentre Roberta era riuscita a mettere quattro dita nel culetto di Marzia mentre le mangiava letteralmente la figa.
Martina dal canto suo non smetteva di godere coi tre cazzi che la sfondavano in ogni buco dandosi ogni tanto il cambio.
Giulia era venuta già un paio di volte sotto i colpi di cazzo del figlio e volle essere penetrata anche nel culo così si sfilò da Michele e, dopo aver fatto sedere mio marito sulla poltrona si impalò col buco del culo sul cazzo bello grosso di Livio invitando poi Michele a riempirle nuovamente la figona.
Era tempo che i maschi cominciassero a sborrare ed infatti ad uno ad uno cominciarono a svuotare le palle nelle nostre bocche avide.
Per prima ricevetti i densi fiotti di Mario direttamente in gola mentre Ignazio mi riempì il culo con un litro di sborra bollente seguito subito dopo dal fratello che mi ha riempito la figa.
Come i ragazzi liberarono i miei buchi Roberta cominciò a leccarmi culo e figa bevendo la sborra che ne usciva e lo stesso fece marzia con il culo e la figa della suocera Giulia.
A poca distanza anche gli altri maschi sborrarono abbondantemente e Enzo fece bere tutto alla bella Eloisa che si era sfilata il cazzo dal culo per imboccare l’enorme cappella.
Ormai erano quasi le due di notte ed avevamo dimenticato di brindare al nuovo anno!!
Ci riposammo un po’ bevendo champagne poi ricominciammo l’orgia interrotta.
Volli provare i super cazzo di Enzo che mi sfondò il culo per quasi un’ora!!
Sicuramente non era andata come ci aspettavamo ma…. molto, molto meglio!!
Siamo ripartiti due giorni dopo e da allora siamo sempre in contatto con quella bella famiglia.


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