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Saper chattare: come farlo davvero bene

Saper chattare: come farlo davvero bene

Nell’epoca delle conoscenze virtuali, saper chattare in modo sensuale e riuscire a presentarsi in modo da coinvolgere ed incuriosire l’altro è fondamentale. Non bisogna assolutamente mai dimenticare, quindi, che le parole scritte giocano un ruolo decisivo, soprattutto quando si inizia ad indagare sulla vita dell’altro.

Se è vero che tramite i messaggini c’è molto più tempo per dare una risposta incisiva, comunicativa e che sappia lasciare l’altra persona sul filo del rasoio, bisogna anche ricordare che ciò che si scrive rimane. Attenzione, quindi, a giocarsela bene, sfruttando quei secondi in più a disposizione sempre e solo a proprio favore.

Saper chattare anche con le emoticon

In questo senso, giocano un ruolo fondamentale le emoticon. Saper chattare vuol dire anche saper usare le emoticon nel modo giusto. È importante non abusarne, per non risultare uno sfigato, ma anche non centellinarne eccessivamente, per non apparire una persona priva di emozioni. Senza emoticon, poi, risulta difficile dare il senso dello humor ad una frase che, spoglia, potrebbe sembrare drastica e “criticona”.

In realtà, le emoticon sono molto più importanti di quanto si creda. Sono stati condotti addirittura dei sondaggi a riguardo; uno di questi ha dimostrato come le faccine sorridenti con il naso portino a risposte molto più positive rispetto alle faccine sorridenti senza naso.

Saper chattare vuol dire anche saper usare le varie emoticon in momenti e discorsi diversi. Le emoticon prettamente dolci e femminili, ad esempio, se utilizzate all’interno di una conversazione hot, farebbero crollare l’atmosfera. Le faccine con gli occhi a cuore, le guance arrossate o i baci, quindi, dovrebbero essere circoscritte a conversazioni tenere; in ogni caso, è meglio non abusarne nella prima fase: l’altra persona potrebbe spaventarsi!

Infine, le emoticon provocanti e simpatiche. C’è da dire che ognuna può essere utilizzata per ottenere effetti diversi: la scimmietta “non vedo, non sento, non parlo”, ad esempio, può essere considerata simpatica, ma non solo. E che dire della faccina ammiccante, del diavoletto e della linguetta?

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