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Stealthing: un trend oltre i limiti della legalità

Stealthing: un trend oltre i limiti della legalità

Al giorno d’oggi è frequente sentire parlare di “trend sessuali”, nuove pratiche che permettono di provare maggiore piacere durante il rapporto. Purtroppo però non tutti i nuovi “trend” prevedono il piacere di entrambe le parti.

È da qualche tempo che il web ci mette in guardia su questa nuova moda chiamata stealthing.

Che cos’è lo stealthing?

Questa pratica consiste nel togliersi il preservativo durante il rapporto all’insaputa del proprio partner; da qui il termine stealthing, che significa agire di nascosto, in segretezza, furtivamente.

Questa nuova tendenza è illegale; si parla addirittura di violenza sessuale in quanto il partner non ha dato il consenso ad avere un rapporto non protetto. Non si tratta esclusivamente di violenza dell’uomo verso una donna; può avvenire, infatti, anche tra due uomini. Ci possono essere, inoltre, donne che adottano questa pratica nel tentativo di farsi mettere incinta con l’inganno, manomettendo il preservativo. Come? Effettuando su questo, ad esempio, dei piccoli fori.

Sul Web sono presenti addirittura dei forum in cui uomini ne addestrano altri per praticare al meglio lo stealthing sia nei rapporti etero che in quelli omosessuali. Ci sono delle comunità online che difendono questa nuova pratica e la definiscono come il diritto dell’uomo di difendere il proprio seme.

Dove viene considerato illegale?

Nel Regno Unito lo stealthing è già considerato illegale. Il “Criminal Prosecution Service” basa questa considerazione sulla differenza tra stupro e sesso consensuale. Ogni volta che non c’è consenso si parla di violenza sessuale; questo perché entrambe le parti devono poter prendere le decisioni liberamente durante l’atto. Di conseguenza, togliere il preservativo senza chiedere il consenso fa passare il rapporto da consensuale a stupro.

Anche in Svizzera è arrivata la prima condanna a gennaio. Si tratta di un uomo di 47 anni che è stato accusato di stupro dopo essersi tolto il preservativo all’insaputa della partner, una donna conosciuta su Tinder. L’uomo è stato condannato a dodici mesi con sospensione condizionale; il tribunale ha deliberato che se la volontà iniziale è di fare sesso con il preservativo e questa non viene rispettata, avere un rapporto non protetto costituisce legalmente violenza sessuale.

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